18 maggio, martedì - mattina
- Cod. EC.02
- 18/05/2010
- 10:00 - 13:00
I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini
I servizi pubblici rappresentano un chiaro indicatore dello stato di benessere di un Paese, ma anche un altrettanto chiaro fattore che genera benessere, così da caratterizzare la sua capacità di fornire: ai cittadini un livello di qualità della vita al passo con le migliori esperienze; alle imprese la possibilità di essere competitive a livello mondiale, mediante le infrastrutture e gli altri servizi necessari. In questo ambito emerge chiara la necessità di garanzia dei diritti e di tutela della concorrenza, all’interno di un sistema che dovrà assicurare, da un lato, sempre maggiori livelli di citizen satisfaction e, dall’altro, crescente efficacia ed efficienza in un contesto in profonda trasformazione.
Programma
Chairperson
Alberto Padula (Docente di Economia e gestione delle imprese di pubblici servizi - Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”) - Atti
Introduzione al convegno “I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini”Alberto Padula introduce e coordina il convegno “I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadini”. I servizi pubblici non hanno solo un impatto sulla vita del cittadino ma anche sul benessere dell’azienda e sulla sua competitività. E’ importante dunque lavorare in funzione del raggiungimento di un servizio pubblico che sia efficace ed efficiente, che sappia ascoltare, nella definizione del servizio, le esigenze dei fruitori per rispondere alle necessità del contesto. La Pa deve sapersi dotare di un sistema di valutazione e misurazione quanto più possibile omogeneo per poter monitorare il proprio operato e valutare la produttività degli sforzi compiuti. Efficacia ed efficienza, inoltre, sono obbiettivi irraggiungibili se non si pone la giusta attenzione alla risorsa umana e alla diffusione di una “cultura del servizio”.
Intervengono
- Sergio Cherubini (Professore ordinario di Marketing, Facoltà di Economia - Università di Roma “Tor Vergata”) - Atti
Per una PA meritevole di servire tutti i fruitori rispettando le differenzeIl Prof. Cherubini sottolinea come la progressiva perdita di posizioni dell’Italia nelle classifiche della competitività internazionale sia anche causata della sua debolezza nel settore dei servizi pubblici. Dal recente concetto di prosumer (che significa essere sia produttore che consumatore) discendono i due punti fondamentali che, nell’opinione di Cherubini, i servizi pubblici devono maggiormente sviluppare: la cultura dell’ascolto e la cultura del confronto.
- Tina Napoli (Responsabile Programmi politiche dei consumatori - Cittadinanzattiva) - Atti
I servizi pubblici come fattore di produttività per le imprese e di qualità della vita per i cittadiniCittadinanzattiva, movimento di tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, che opera dal 1978 ed è iscritta al Consiglio Nazionale dei Consumatori Utenti dal 2000, riporta il punto di vista dei cittadini sui servizi pubblici locali. Vengono presentati i dati riguardanti le segnalazioni dei cittadini rispetto ai servizi pubblici locali quali servizi idrico, raccolta rifiuti, manutenzione stradale e trasporto pubblico locale, relativi all’anno 2009, al fine di fare emergere l’importanza della partecipazione del cittadino nella definizione del servizio da erogare.
- Thomas Schael (Commissario Amministrativo - ASL Napoli Nord) - Atti
I servizi sanitari come fattore di sviluppo locale: lI caso del turismo sanitario sull'Isola di IschiaIl servizio sanitario locale della ASL Napoli Nord e in particolare il servizio termale dell’isola di Ischia, ha un profondo impatto su diversi ambiti economici: ne è influenzato il turismo, la produzione alimentare, la trasformazione alimentare e l’ambiente. Thomas Scheal individua per l’ASL di Napoli Nord la possibilità di attuare una logica di competizione e di marketing dei servizi sanitari per consentire lo sviluppo dell’economia del territorio.
- Daniele Manca (Sindaco - di Imola) - Atti
Efficacia ed efficienza dei servizi pubblici locali: un contesto che diviene polo di attrazioneLa correlazione tra la qualità dello sviluppo economico-sociale di un territorio e la qualità e quantità dei servizi pubblici erogati è la base che dovrebbe guidare le azioni volte a ottenere efficacia ed efficienza nell’erogazione di servizi pubblici locali. La presenza di un contesto efficiente ed efficace, che sappia mettere a disposizione una serie dei servizi e strumenti in grado di soddisfare in via diretta e indiretta le esigenze tanto del privato cittadino quanto quelle del privato azienda, sono fattori fondamentali per avviare un processo virtuoso capace di attirare e sostenere nuovi investimenti e creare occupazione, innalzando la qualità della vita. Per fare questo sono necessarie regole pertinenti, capaci cioè di sostenere le amministrazioni locali nel risolvere le problematiche del contesto, e stabili, capaci cioè di capitalizzare gli sforzi compiuti in vista della risoluzione di nuove problematiche. Daniele Manca riporta l’esperienza del Comune di Imola.
- Carlo Crea (Segretario Generale - Autorità per l'energia elettrica e il gas) - Atti
L'esperienza della regolazione nei servizi energeticiLa regolamentazione nei servizi energetici , che è stata istituita in Italia a partire dal 1995 per avviare il processo di privatizzazione dell’energia elettrica e gas, è fondamentale per garantire stabilità al sistema. In particolare, una regolamentazione sui servizi è necessaria per tutelare gli interessi di tutte la parti interessate all’erogazione di servizi energetici: il cittadino, al quale il servizio pubblico deve garantire un prezzo equo e la qualità del servizio offerto; le imprese, alle quali deve essere garantito un sistema di regole che favorisca e tuteli gli investimenti di coloro che decidono di intervenire nel settore. In aggiunta a tali garanzie, l’erogazione di servizi energetici deve prevedere un sistema di controlli e sanzioni, che aiutino e favoriscano un’erogazione omogenea di servizi su tutto il territorio e in tutti i settori.
- Giorgio Galvagno (Delegato ai Servizi pubblici locali ANCI e - Sindaco di Asti) - Atti
Poche regole, ma durature, per la regolamentazione dei servizi pubbliciIl Sindaco Galvagno lancia la richiesta al legislatore nazionale di fornire un pacchetto di misure certe sulle quali orientarsi per l’amministrazione dei servizi pubblici locali. Altrimenti, dice Galvagno, i Sindaci rischiano di trovarsi schiacciati dalle pressioni dei diversi gruppi di interesse con la conseguenza di non riuscire a svolgere la loro funzione di indirizzo e controllo con la necessaria serenità.
- Carlo Biasco (Dirigente Vicario Direzione Centrale Organizzazione Programmazione e Controllo - INAIL) - Atti
La prevenzione degli infortuni: una chiave per innescare un sistema virtuoso.La svolta del rapporto INAIL-utenza si ha a partire dai primi anni del duemila, quando si fa emergere l’importanza di una relazione tra INAIL-cittadino-aziende che non sia solo relativa all’infortunio e alla sua ristorazione, ma anche e soprattutto alla prevenzione. L’infortunio rappresenta infatti, per l’intero sistema, un costo, non tanto quantificato dagli infortuni coperti dai premi assicurativi delle aziende, ma da quell’insieme di infortuni che non sono denunciati, che appartengono al lavoro nero o relativi alle malattie professionali. Queste ultime tre categorie costituisco parte dei costi che la collettività e il sistema devono sostenere. Un’azione di prevenzione, attuata in modo omogeneo a livello territoriale e settoriale, può innescare un sistema virtuoso per cui alla diminuzione degli infortuni, corrisponde una migliore qualità della vita, un risparmio per il sistema paese e un sistema produttivo più competitivo.
- Giuseppe Mele (Direttore dell'Area Impresa e Territorio - Confindustria) - Atti
Liberalizzazione dei servizi pubblici locali come opportunità di sviluppoI servizi pubblici sono per le imprese dei fattori fondamentali, poiché costituiscono un input produttivo: entrano direttamente nel ciclo produttivo e incidono sulla competitività dell’azienda, in particolar modo in quella estera. Un processo di liberalizzazione dei servizi pubblici, regolato non più sullo scontro pubblico-privato ma rivolto all’ottenimento di un’erogazione di servizi efficace ed efficiente, rappresenta una opportunità straordinaria per le imprese di aumentare la loro competitività nel mercato, impattando positivamente sull’intero sistema paese. Giuseppe Mele affronta il tema della liberalizzazione dei servizi pubblici, della definizione del contenuto di tali servizi e dello scontro politico ideologico che, spesso, si presenta come mero ostacolo alla possibilità di fornire servizi pubblici efficaci ed efficienti in un sistema che tuttavia deve essere regolato per garantire un equilibrio tra ciò la collettività necessita e ciò che viene offerto.
- Ester Dini (Responsabile Settore Politiche Pubbliche - Censis) La PA e le imprese: più efficienza per superare la crisi
L’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici locali rappresenta un fattore centrale di competitività e di sviluppo del territorio. Tuttavia questo tema presenta ancora delle criticità: l’accessibilità al servizio non è ancora garantita in modo omogeneo nel momento in cui il servizio trova una declinazione territoriale, incontrando forti discrepanze tra i grandi centri e i medio piccoli e tra il centro-nord e il sud del Paese. La mancanza di efficienza ed efficacia del servizio si esprime dunque con una carenza di erogazione e in un costo elevato sostenuto dalla collettività, tanto dal privato cittadino quanto dal privato impresa, che si manifesta in una bassa qualità e in un insieme degli oneri aggiunti al costo del servizio stesso: oneri all’adempimento e tempi di attesa, stimati tre volte superiori alla media europea, per l’accesso e per la fornitura. A ciò si aggiunge un processo stagnante di digitalizzazione e di accesso telematico ai servizi, che invece favorirebbe lo snellimento delle procedure e una maggiore trasparenza e semplificazione.
- Sergio Cherubini (Professore ordinario di Marketing, Facoltà di Economia - Università di Roma “Tor Vergata”) - Atti













