17 maggio, lunedì - pomeriggio
- Cod. D.03
- 17/05/2010
- 15:00 - 18:00
Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano
I talenti intesi in senso ampio, come persone che lavorano con le loro idee e le loro competenze, sono un motore fondamentale in un'economia sempre più smaterializzata. Dove c'è una maggiore concentrazione di persone con un elevato livello di istruzione e di competenza, c'è anche un maggior livello di produttività e di innovatività del tessuto sia economico che sociale.
Una città riesce ad essere attrattiva per queste persone quando offre veramente opportunità di fare, di esprimersi, di realizzare idee e potenzialità. Come lo si fa? Innanzitutto creando le infrastrutture di cui i talenti hanno bisogno per produrre idee; si tratta non solo di infrastrutture materiali e tecnologiche (la banda larga, l’accesso ad internet, l'accesso a strutture di ricerca), ma anche di un ambiente stimolante, che aiuti a esprimersi e faccia percepire come ben accetti contributi innovativi, idee e stili di vita che a volte possono risultare anticonvenzionali.
La capacità di costruire e governare la città dei talenti è inoltre un tema particolarmente sentito dagli amministratori locali più innovativi che, anche grazie alle loro esperienze di vita e di studio, si trovano a rappresentare contemporaneamente sia le istanze del proprio territorio che gli interessi dei lavoratori della conoscenza.
L'incontro mette quindi insieme esperti e protagonisti delle grandi aree metropolitane del Paese, introdotti da un Keynote di Irene Tinagli, e dà spazio alle testimonianze dei giovani amministratori di Anci Giovane che presenteranno una specifica ricerca in proposito.
Irene Tinagli - ricercatrice presso l’Università Carlos III di Madrid dove insegna Economia delle Imprese, esperta di innovazione, creatività e sviluppo economico, nominata Young Global Leader dal World Economic Forum nel marzo 2010 - ci aiuta a riflettere sulla situazione italiana e sulle strategie da adottare per investire, finalmente, sulle competenze e sulla creatività degli individui.
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Programma
Key note speech
- Irene Tinagli (Ricercatrice - Università Carlos III di Madrid) - Atti
Apertura sociale e sviluppo dell’innovazione: le direttrici di crescita dei sistemi territoriali.Lo scopo del lavoro di Irene Tinagli è quello di individuare delle politiche che coniughino lo sviluppo economico con l’incremento del benessere sociale. Il lungo lavoro di ricerca sul campo, partito dalla condivisione del framework teorico delle 3T di Richard Florida (Talento, Tecnologia e Tolleranza), porta la Tinagli a soffermarsi su quali siano le caratteristiche che permettono ai territori di svilupparsi grazie alla capacità di attrarre talenti e skill di alto livello.
- Irene Tinagli (Ricercatrice - Università Carlos III di Madrid) - Atti
Intervengono
- Nicola Zingaretti (Presidente - Provincia di Roma) - Atti
I territori come attrattori di talenti. Il punto di vista di un politicoTra ansia da bilancio e autocritica, Nicola Zingaretti porta il punto di vista di un politico locale in tema di innovazione e attrattività nei territori italiani. “Questi temi – ammette – dovrebbero entrare nell’agenda politica tanto più in momenti di crisi come l’attuale. Dovremmo avere il coraggio di abbandonare senza nostalgie il vecchio modello di sviluppo e lavorare all’ideazione di nuovi.” Pur riconoscendo la difficoltà degli enti locali ad investire in infrastrutture immateriali, riporta la strategia della Provincia di Roma, declinata su tre linee di azione: disporre risorse, fare rete, costruire luoghi.
- Giacomo D'Arrigo (Coordinatore Nazionale - ANCI Giovane) - Atti
Giovani amministratori e talentiLa classe dei giovani amministratori - secondo Giacomo D’Arrigo – gioca un ruolo fondamentale nell’accrescere la capacità delle comunità di attrarre talenti. “Oltre ad essere essi stessi portatori di conoscenze e creatività - spiega – rappresentano un importante punto di contatto con una serie di target interessanti che la politica non riesce ad intercettare”.
- Ornella De Carli (Direttore Settore Coordinamento Progetti Speciali - Comune di Milano) - Atti
One dream, One city. Il Comune di Milano per le giovani eccellenzeOrnella De Carli presenta il progetto One dream, One city del Comune di Milano. “L’obiettivo – spiega – è promuovere le giovani eccellenze che arrivano a Milano insieme a quelle che abbiamo già sul territorio, offrendo loro il massimo in termini di percorso formativo insiem all’esperienza delle nostre eccellenze, dalla moda alla cultura alla gastronomia al design” . Grandissima l’adesione al progetto da parte del tessuto imprenditoriale, economico ed accademico della città. “Fondamentale – sottolinea - è la collaborazione con le Università della città, che hanno scelto, nella loro totalità, di aderire al progetto”.
- Walter Tortorella (Direttore Ufficio Studi - Fondazione Cittalia – ANCI Ricerche) - Atti
Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano. Il contesto italianoAssenza di grandi città, 15 aree metropolitane, diversissime tra loro per popolazione e servizi, che complessivamente producono il 21% del PIL, 7000 comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. “Un modello di sviluppo basato su attrazione di capitale umano nel nostro Paese – spiega Walter Tortorella - deve tener conto di questo contesto come del fatto che l’Italia produce ricchezza in tantissimi luoghi. Di conseguenza l’attrattività dei talenti potrà risultare dalla somma di tante possibilità che i nostri centri abitati hanno”.
- Luca Bolognini (Board Member di Società Aperta e - Portavoce Coalizione Generazionale -35) Le città come attrattori di talenti. Questione di politica e di risorse umane
In tema di attrattività e sviluppo di talenti in Italia, sono due le linee di riflessione seguite da Luca Bolognini. Da un lato la questione politica, dall’altro quella umana. Se sulla prima il bilancio è disastroso, perché – spiega – le istanze e le prospettive dei portatori di interesse under35 non trovano spazio, sulla seconda vanno precisate le “caratteristiche” del talento. “I talenti autodefiniti non servono, ma è il contesto che deve riconoscerli come tali. La sfida per i territori è aiutare talenti a nascere, coltivarli e coltivarli nel momento in cui ci sono.”
- Gabriele Valli (Responsabile Federazione Servizi - Confcommercio) - Atti
Gestire e misurare il talento. Un approccio imprenditorialeIl punto centrale nella riflessione di Gabriele Valli è la gestione del talento. “ In questo – spiega - è fondamentale il ruolo delle imprese”.” E’ importante – continua - promuovere la misurabilità del talento, in un'ottica di responsabilità imprenditoriale”. Ricordando la sua esperienza di” giovane talento”, presenta l’associazione Informale, di cui è co-fondatore, impegnata nella costruzione di comunità omogenee di giovani imprenditori creativi .
- Nicola Zingaretti (Presidente - Provincia di Roma) - Atti













