20 maggio, giovedì - mattina
- Cod. B.12
- 20/05/2010
- 10:00 - 13:00
- In collaborazione con:

L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA
Il fattore di successo dell’amministrazione – come di ogni organizzazione – sta nelle persone che ne sono parte. Le regole sono necessarie, ovviamente, ma non bastano mai ad offrire motivazione, valori, capacità. La valutazione serve – ci mancherebbe – ma non ci dice come trovare, far crescere, promuovere ed affinare le energie necessarie all’amministrazione pubblica (e alla “Nazione”). Un buon sistema di programmazione-misurazione-valutazione (il “ciclo della performance”!) può dare giusti stimoli alle persone, e può selezionare, alla fine, i “migliori”, ma non ci dice come convincere un ragazzo o una ragazza a scommettere la propria vita lavorativa in un amministrazione pubblica, non ci aiuta a trasformare il vincitore di concorso nel “professionista dell’amministrazione” di cui abbiamo bisogno, non ci aiuta a farlo crescere, adattandolo al mutamento delle esigenze operative e di contesto.
Per altri versi, la sacrosanta insistenza sulla responsabilità individuale – di ogni dirigente, di ogni dipendente – non è risolutiva di ogni male: le cronache sportive ci consegnano molti esempi di squadre con grandi individualità, e tuttavia votate al (relativo) insuccesso perché prive dello spirito giusto, dell’orgoglio condiviso, della “strategia” (organizzazione, formazione, motivazione) che trasforma le persone in un collettivo, in un gruppo vincente.
Nel momento in cui si rinnovano le regole del lavoro nella PA occorre insomma tornare alla radice dei problemi, alla sfida più affascinante e più difficile. Organizzare le persone, motivarle, formarle, accompagnarle in percorsi di crescita, promuoverne il “benessere organizzativo”. Scommettere sulle persone in carne ed ossa, sui loro valori e sui loro problemi, sulle loro potenzialità e sulle loro difficoltà, perché lì c’è la chiave del successo, e nessuna scorciatoia formale può condurci alla meta.
Programma
Saluto
- Giulio Aimeri (Direttore del - Consorzio NuovaPA) - Atti
Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"Giulio Aimeri presenta Consorzio NuovaPA, attività giuridica senza scopo di lucro, nata nel 2009 dall'alleanza tra FORUM PA e Lattanzio e Associati, con l’obiettivo di contribuire alla modernizzazione della pubblica amministrazione attraverso un apporto originale di analisi, interpretazione, promozione della cultura e degli strumenti del cambiamento.
NuovaPA opera al fianco della pubblica amministrazione nei processi di cambiamento realizzando progetti di ricerca e formazione che rappresentano le due macro aree di attività del Consorzio. Le modalità operative sono molto articolate e comprendono studi e analisi a supporto delle definizioni di policy degli enti pubblici. La formazione è erogata per l'aggiornamento, l'approfondimento e la condivisione di conoscenze per chi opera nella pubblica amministrazione.
Giulio Aimeri descrive inoltre l'iniziativa TesiPA, premio giunto alla sua terza edizione assegnato alla migliore tesi di laurea sui temi di frontiera per la PA. Il Premio TesiPA nasce dalla volontà di creare un rapporto di collaborazione tra il sapere accademico e le competenze del "lavorare" nella Pubblica Amministrazione.
- Giulio Aimeri (Direttore del - Consorzio NuovaPA) - Atti
Introduce e Coordina
Chairperson
Pietro Barrera (Coordinatore scientifico del Consorzio NuovaPA e Direttore della Scuola di Formazione - Provincia di Roma)Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA""Per migliorare il nostro Paese e per far funzionare le riforme più ambiziose serve un'attenzione vera ai lavoratori concreti, in carne ed ossa, piuttosto che agli stereotipi negativi o positivi o ai meri dati formali". Pietro Barrera ricorda il Professore Massimo D'Antona, principale artefice della riforma del lavoro pubblico e del passaggio da un modello autoritario clientelare ad un modello trasparente paritario.
Pietro Barrera coordina gli interventi e invita a riflettere su alcuni nodi fondamentali della tematica, in particolare sulla formazione che sembra essere uno degli aspetti di maggiore debolezza del percorso riformatore in atto; sul reclutamento e sulle sue tecniche; sui turnover e infine sul metodo di governo. Tutto ciò al fine di valorizzare le luci della Riforma Brunetta e porre rimedio alle ombre.
[Presentazione della Ricerca] L'innovazione vista dalla scrivania degli impiegati pubblici e privati
Intervengono
- Alessandra Gasparri (Direttore dell’Ufficio di Programmazione delle Politiche di Gestione e Formazione del Personale - Presidenza del Consiglio dei Ministri) Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"
Tutte le leggi di riforma che si sono susseguite nell'ultimo decennio fino al d. lgs n. 150/2009 hanno rappresentato un'occasione importante di cambiamento e di miglioramento per le pp.aa., ma molte di queste si sono realizzate solo parzialmente a causa di una mancata attività di monitoraggio, di una inadeguata copertura formativa a livello di sistema e di una inadeguatezza della politica, della dirigenza e del sindacato.
Alessandra Gasparri sostiene che lo sviluppo delle professionalità dei dipendenti delle amministrazioni è un dovere di ogni dirigente, il modo più sicuro per migliorare la qualità delle performance e il modo più sicuro perchè agli occhi dei cittadini accresca il valore di tutta l'amministrazione nel suo complesso.
Uno dei primi filoni di intervento su cui bisogna attivarsi è quindi lo sviluppo delle capacità di leadership del management pubblico che deve saper dare fiducia, deve saper dare l'esempio e soprattutto deve saper motivare i suoi collaboratori per raggiungere i risultati che servono a migliorare le performance collettive e del singolo dipendente.
- Paolo De Nardis (Ordinario di sociologia - Università La Sapienza) - Atti
Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"Paolo De Nardis concentra il suo intervento su tre punti fondamentali della tematica inerente le risorse umane nella PA. In primo luogo il rapporto tra diritto e tutto ciò che non è diritto all'interno delle pubbliche amministrazioni: le leggi, le norme, il diritto positivo non possono veicolare la sostanza del cambiamento che ha bisogno evidentemente di lavorare sulle persone. Il secondo aspetto è rappresentato dal rapporto tra efficienza ed efficacia della prospettiva dell'applicazione e dell'inapplicabilità delle norme. Infine, il terzo aspetto riguarda le persone, gli individui e le professionalità. Il loro coinvolgimento, spiega Paolo De Nardis, è fondamentale nell'assumere decisioni e nell'autoriformarsi.
- Valeria Chiappini (Research Director - GPF) - Atti
L'innovazione vista dalla scrivania degli impiegati pubblici e privatiValeria Chiappini presenta la Ricerca svolta in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e realizzata da GPF. La ricerca è stata condotta tramite interviste ai dipendenti sia del settore pubblico che privato per capire l'impatto dell'innovazione sulle persone che lavorano nelle pubbliche amministrazioni e come la digitalizzazione e le nuove tecnologie influenzano il modo di lavorare.
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In caso di estrazione e utilizzo di parti della ricerca si prega di citare la FONTE: “La PA e la tecnologia: Racconto fenomenologico a partire dal vissuto dei suoi utenti" – maggio 2010, promossa da Camera di Commercio di Roma in collaborazione con FORUM PA e realizzata da GPF.
- Rossana Dettori (Segretaria nazionale - Cgil FP) - Atti
Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"Nel nostro Paese c'è una produzione di leggi spesso innovative ma anche un meccanismo che porta continuamente a ricorrere a processi di riforma senza una corretta analisi delle motivazioni per un mancato funzionamento. Una pubblica amministrazione deve porsi il problema di come rendere efficaci le leggi senza doverle riformare, considerarle superate e produrne altre.
Rossana Dettori pone l'accento sull'importanza della formazione che deve partire da un nuovo rapporto tra università e amministrazioni e deve tener conto dei bisogni non soltanto dei lavoratori ma anche delle risposte che la pubblica amministrazione deve ai cittadini; sulla necessità di dare motivazioni e stimoli a coloro che lavorano nelle pubbliche amministrazioni; sull'innovazione generazionale e dunque sulla necessità di far fronte all'attuale blocco del turnover.
Rossena Dettori conclude invitando a riflettere sulle buone pratiche sindacali che permettono di cambiare il modello organizzativo volto a produrre benessere.
- Antonio Meola (Segretario Generale - Comune di Firenze) Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"
Partendo dalla responsabilità sociale del management di prendere decisioni e seguire linee di azione in sintonia con gli obiettivi dell'amministrazione, Antonio Meola individua gli elementi che influenzano la performance.
La produttività dei dipendenti aumenta quanto più aumenta la partecipazione degli individui ai processi decisionali riguardanti il proprio lavoro. La performance cresce in diretta proporzione all'accrescimento della capacità individuale e ancor più per effetto della motivazione che rappresenta l'essenza del management. Oltre alla capacità e alla motivazione individuale, sulla performance influisce anche la percezione del proprio ruolo nell'organizzazione.
Tra le teorie sulla motivazione Antonio Meola descrive la teoria di Maslow basata sul contenuto: sui bisogni, sugli incentivi e sulle percezioni che stimolano le persone ad agire.
- Silvano Moffa (Presidente - Commissione Lavoro della Camera dei Deputati) - Atti
Intervento al convegno "L'innovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA"Silvano Moffa presenta alcune riflessioni sul ruolo dell'innovazione e in particolare sulla centralità delle persone all'interno di un processo d'innovazione della PA. L'attenzione viene posta sull'importanza della capacità del management sia politico che dirigenziale di coinvolgere i dipendenti pubblici; sulla premialità individuale, che per quanto utile, non è sufficientemente idonea a dare un quadro organizzativo efficace perchè è nella capacità di avere una visione comunitaria dell'organizzazione che forse si può fare un passo in avanti. Per riuscire a fare questo occorre una cultura manageriale diversa da quella che per molti anni ha accompagnato i processi di riforma della PA. Altra considerazione riguarda l'importanza della motivazione, fattore fondamentale per il miglioramento delle performance: bisogna superare la dipendenza della motivazione dalla retribuzione, non perchè essa non sia importante o trainante soprattutto nell'attuale contesto economico, ma perchè il fattore retributivo da solo non basta a dare senso ad una motivazione importante, a costruire lo stimolo che rende incentivanti i contenuti del lavoro nel cosiddetto benessere organizzativo. Ultimo aspetto di riflessione su cui si sofferma Silvano Moffa è l'importanza di riconoscere la discrezionalità e le scelte del dirigente e del dipendente che deve applicare la norma, perchè la legge da sola non è sufficiente a rendere un'organizzazione efficiente: è qui che si gioca la grande sfida dell'etica della responsabilità soprattutto in un processo di avviato federalismo dello Stato.
- Claudio Soldà (CSR & Public Affairs Manager - Adecco) - Atti
Il ruolo delle Agenzie per il lavoro nel mercato del lavoro. Strumenti innovativi per la gestione delle risorse. L'esperienza di Adecco nella P.A.Il processo di evoluzione e il nuovo ruolo delle Agenzie riconosciuto dalla finanziaria 2010.
I servizi delle Agenzie per il lavoro alla Pubblica amministrazione: la somministrazione di lavoro a tempo determinato e la somministrazione di lavoro a tempo indeterminato; formazione, ricerca e selezione di personale, ricollocazione professionale.
L’esperienza di Adecco nel settore della Pubblica Amministrazione e prospettive di collaborazione. - Luciano Grasso (Direttore Amministrativo - Ente Ospedaliero Ospedali Galliera) - Atti
Una nuova gestione delle risorse umane: il bilancio delle competenze, l'esperienza dell'Ente Ospedaliero GallieraLo studio della metodologia del Bilancio delle Competenze ha come principale obiettivo l'analisi delle funzioni, dei processi e delle mansioni del personale dell'Azienda, ed è finalizzata a guidare le scelte delle Direzioni relative al reclutamento, alla formazione ed alla mobilità interna in rapporto alla individuale adeguatezza al ruolo.
- Alessandra Gasparri (Direttore dell’Ufficio di Programmazione delle Politiche di Gestione e Formazione del Personale - Presidenza del Consiglio dei Ministri)













