17 maggio, lunedì - pomeriggio
- Cod. Si.01
- 17/05/2010
- 15:00 - 18:00
L'innovazione tecnologica per la homeland security: opportunità e rischi del Cloud Computing
Il Cloud Computing è diventato il nuovo concetto chiave per realizzare infrastrutture ICT che siano flessibili, scalabili, potenti e sicure. Ma cosa si cela dietro a questo nuovo modello per l’erogazione di servizi ICT? Quali le sue caratteristiche, il frame work architetturale, le tecnologie che lo contraddistinguono nonché i problemi che intende risolvere? In una sola domanda: cos’è, in realtà, il Cloud Computing?
Ad oggi esistono diverse “vision” del Cloud Computing, che hanno dato origine ai tre standard di riferimento: Software as a Service (SaaS), Platform as a Service (PaaS) e Infrastructure as a Service (IaaS).
Indipendentemente dall’approccio, però, la base è unica: far sì che l’infrastruttura ICT divenendo una “utility” (come lo sono il gas, l’energia elettrica, ecc.), possa dunque generare costi solo se effettivamente usata, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e garanzia di continuità operativa.
In particolare, gli ultimi due concetti sono molto importanti nel contesto della “Homeland Security”, in quanto elementi abilitanti per costruire un’infrastruttura il più impermeabile possibile a vulnerabilità di tipo “Denial Of Service” e di protezione dei dati, siano esse causate da eventi naturali, problemi tecnologici o azioni umane.
Ma il Cloud Computing è e resta una tecnologia, e senza un’adeguata Governance che la renda pienamente aderente alle proprie necessità e che permetta di governare i cambiamenti, non si potranno mai sfruttare appieno tutti i benefici, lasciandosi al contempo esposti alle eventuali criticità.
Nell’intento di esplorare opportunità, benefici e rischi del Cloud Computing nel contesto “Homeland Security”, gli interventi della giornata affronteranno diversi punti di vista a seconda del ruolo rivestito da ciascuna azienda sulla scena mondiale (Microsoft, IBM, Fujitsu, Oracle, Elsag Datamat).
Gli interventi saranno preceduti da una breve esposizione illustrativa, a cura della Fondazione FORMIT, con l’intento di fornire, anche ai meno esperti, una breve descrizione su che cos’è il Cloud Computing (definizione, concetti chiave, tipologie di servizi e caratteristiche), per quindi illustrare i vari temi che verranno affrontati ed approfonditi dai successivi relatori aziendali.
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Programma
Saluto
- Paola Basilone (Vice Direttore generale della Pubblica Sicurezza - Ministero dell'Interno) Tecnologia e sicurezza: un binomio inscindibile per la tutela della privacy e per la lotta alla criminalità organizzata
In un modo globalizzato, la criminalità si caratterizza per la sua trans-nazionalità e per la capacità camaleontica di trasformarsi e adeguarsi a contesti nuovi, tanto da indurre il Ministero dell’ Interno e l’Unione Europea ad avviare una serie di iniziative che focalizzano l’attenzione sulle tecnologie per la sicurezza. Lotta alla pedopornografia, uso sicuro del web, controllo dei flussi finanziari, progetti pilota per i controlli dei satelliti nel Mediterraneo sono solo alcune delle iniziative intraprese. Il binomio tecnologia-sicurezza è diventato dunque inscindibile e sembra rafforzarsi di fronte all’esigenza sempre maggiore di tutelare il diritto alla privacy e di svolgere un’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata. In questo quadro, la costituzione di reti e di partenariati tra imprese nazionali, università e dipartimenti pubblici sembra essere la carta vincente.
- Pietro Finocchio (Presidente - AFCEA) Il Cluod Computing per la Difesa
Il Cloud Computing è uno strumento attraverso il quale poter operare una transizione da un contesto che vede un sistema legato al suo dominio, e che costringe dunque alla replicazione dei dati e dei disaster recovery, ad un contesto in cui l’insieme delle capacità elaborative dei diversi attori possono essere messe a fattor comune: la virtualizzazione rende non rintracciabili le capacità elaborative del sistema , che diventa così resiliente agli attacchi informatici e fisici. Pietro Finocchio descrive le opportunità del Cloud Computing applicato alla difesa e sottolinea la strategicità dei momenti di confronto inter-Forze.
- Paola Basilone (Vice Direttore generale della Pubblica Sicurezza - Ministero dell'Interno)
Introduzione
- Francesco Palagiano (Formit) - Atti
Il paradigma On the CloudFrancesco Palagiano, introducendo gli interventi delle aziende che ne articoleranno più nel dettaglio gli aspetti tecnici relativi all’Homeland Security, offre una spiegazione semplice di che cosa sia il Cloud Computing. Il NIST lo definisce come lo spostamento del computing da un singolo PC/Data Center ad’una infrastruttura complessa basata su una rete geograficamente distribuita. Palagiano sottolinea come non si tratti diuna nuova tecnologia, ma di un nuovo modo per gestire e assemblare tecnologie già esistenti, e sottolinea quali sono i suoi vantaggi e quali le maggiori preoccupazioni che suscita negli utenti: sicurezza, tenuta della performance e disponibilità continua.
- Francesco Palagiano (Formit) - Atti
Cloud Computing & Homeland Security - L'esperienza 'on the cloud' di Microsoft nel programma 'Open Government Data Initiative'
- Mario Fontana (Microsoft) - Atti
L'esperienza di Microsoft nel Cloud e il programma “Open Government Data Initiative”Mario Fontana presenta la strategia di Microsoft nel Cloud Computing sottolineandone il nocciolo, che risiede nei concetti di integrazione ed estensione. Molti dei prodotti Microsoft che oggi sono On-Premises sono stati portati sul Cloud, e altri lo saranno presto. A livello di piattaforma, le applicazioni si basano su Windows Azure: un sistema operativo ideato per lavorare On the Cloud che garantisce interoperabilità, sicurezza e privacy. Per quanto riguarda le strategie di Homeland Security, Microsoft ha sviluppato l’Open Government Data Initiative, una sorta di toolkit per lo sviluppo di applicazioni integrabili e interoperabili tra diverse agenzie ed enti governativi.
- Mario Fontana (Microsoft) - Atti
Cloud Computing - Competenze e strategie Fujitsu - Quali opportunità e rischi per l'Homeland Security
- Donato Ceccomancini (Fujitsu) - Atti
Competenze e strategie Fujitsu nel Cloud ComputingIl Cloud Computing potrebbe essere visto come ulteriore possibile rischio per l’Homeland Security – intesa sia come prevenzione del terrorismo che come capacità di reagire alle catastrofi naturali – ma in realtà esso costituisce un’opportunità per potenziare la sicurezza, anche rispetto agli attacchi informatici alle infrastrutture del Sistema Paese. La presentazione di Donato Ceccomancini verte sui possibili benefici dell'utilizzo del nuovo paradigma e illustra le competenze Fujitsu sia tecnologiche che di settore.
- Donato Ceccomancini (Fujitsu) - Atti
"La strategia Oracle per il Cloud Computing" - 'Foundation per la D.I.I.' (Defence Information Infrastructure) della Difesa
- Stefano Bucci (Oracle) Una proposta per i “Core Enterprise Service” della Defense Information Infrastructure
Stefano Bucci illustra come le strategie e le soluzioni di Oracle nel Cloud Computing si basino su quattro pilastri fondamentali: la messa a disposizione delle Platform as a Service, la possibilità di essere abilitatori di provider esterni nel mondo Public, e l’offerta applicativa sia in modalità on-premises che on-demand. Il Cloud per Oracle rappresenta l’evoluzione di un modello di computing attraverso delle capability già presenti in azienda. Molte organizzazioni che, come la Difesa, si stanno muovendo in un’ottica di razionalizzazione, di consolidamento e di standardizzazione, possono adottare questo tipo di tecnologie per fare un passo evolutivo e coglierne i benefici.
- Stefano Bucci (Oracle)
Cloud Computing - Soluzioni IBM per l'Homeland Security
- Giovanni De Paola (Senior Consultant - IBM) - Atti
Soluzioni IBM in Cloud Computing per l'Homeland SecurityIl Cloud Computing offre la possibilità di ottimizzare i tempi di allocazione e i costi delle risorse IT necessarie alle operazioni di Homeland Security e Difesa. Le tecnologie sono ormai mature ma, per ottenere i benefici attesi, da sole non sono sufficienti. Il Cloud computing richiede alle organizzazioni che erogano servizi IT di ripensare le loro pratiche di governance per porre al centro della loro strategia l’utente-consumatore dei servizi. Giovanni De Paola presenta le soluzioni IBM, che si avvalgono di un approccio all’adozione del Cloud Computing che considera l’IT Governance orientata all’utente come fattore chiave abilitante.
- Giovanni De Paola (Senior Consultant - IBM) - Atti
Cloud Computing - Il progetto RESERVOIR di Elsag Datamat - una infrastruttura Service Oriented 'on demand' per i servizi IT
- Stefano Beco (Elsag datamat) - Atti
Il progetto RESERVOIR: un’ infrastruttura Service Oriented on demand per i servizi ITElsag Datamat ha iniziato negli ultimi anni un percorso di ricerca e sviluppo nell'ambito di alcuni progetti europei focalizzati sul Cloud Computing. Il principale progetto a cui fa rifermento la presentazione di Stefano Beco è RESERVOIR (www.reservoir-fp7.eu), che ha come obiettivo quello di studiare, disegnare ed implementare un prototipo di infrastruttura service oriented per il dispiegamento e la gestione di servizi IT complessi attraverso domini amministrativi, piattaforme IT e siti differenti tra loro, per una economia basata sui servizi online e sull'utilizzo di tecnologie di virtualizzazione che permettano la fornitura di servizi on demand e di alta qualità.
- Stefano Beco (Elsag datamat) - Atti
Conclusioni
- Pietro Finocchio (Presidente - AFCEA)
- Francesco Palagiano (Formit)













