19 maggio, mercoledì - mattina
- Cod. C.03
- 19/05/2010
- 10:00 - 11:30
Non sprecare la crisi. La PA come management
La pubblica amministrazione italiana – Stato, Regioni, Enti locali – è parte del processo di contenimento e uscita dalla crisi in quanto ambito dell’adattamento normativo e della gestione dell’apparato pubblico (presidio istituzionale e servizi).
Questa stessa affermazione è in realtà una domanda. Domanda che viene rivolta ad un panel interessante e articolato – per competenze, per contesti, per profili professionali – che rivela un nuovo volto del management pubblico italiano.
La questione si inquadra:
- in un tema antico (la PA italiana assume un profilo di capacità e responsabilità per essere considerata “classe dirigente”?);
-
e apre riflessioni su un tema decisivo nell’attualità ( essa ha autonomia di proposta e di iniziativa così da assicurare una mediazione indispensabile tra le istanze della politiche e le attese della società e quindi dei cittadini e delle imprese? ).
Nel trattamento del colloquio altri tre nodi:
- economia e tecnologia costituiscono due snodi dell’approccio moderno alla governabilità che le culture tradizionali della PA (diritto e contabilità) vedevano marginalmente; il riequilibrio è in atto o – nei loro contesti di riferimento – si può dire consolidato?
- i processi formativi che si stanno determinando nelle loro filiere di competenze ( dunque rispetto ai loro collaboratori ) fino a che punto subiscono vecchi contenuti e fino a che punto tengono conto della strumentazione tecnica e culturale per lo sviluppo della capacità competitiva?
- esiste oggi un dossier “valutazione” che si colloca nell’esperienza professionale dei partecipanti in modo concreto ( su di loro e sui processi che loro stessi gestiscono ) non in forma retorica o in chiave limitata all’integrazione salariale?
Programma
Intervista di
- Stefano Rolando (Professore di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica - Università IULM - Milano)
Intervengono
- Angelo Nardozza (Direttore Generale della Presidenza della Giunta - Regione Basilicata)
- Monica Parrella (Dirigente Generale Ufficio di Gabinetto - Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"
Secondo Monica Parrella la dirigenza pubblica è una classe dirigente poichè il ruolo del pubblico e dei suoi manager nel nostro Paese è estremamente rilevante. Il manager della P.A. attraverso la riforma Brunetta ha più poteri nel negoziare le risorse, maggiori poteri gestionali e più responsabilità. Il suo ruolo è essenziale e il decisore pubblico è attento alle sue proposte e alle sue opinioni.
Riguardo lo spoil system la Parrella afferma che è importante la distinzione tra top management, medio management e dirigenti di seconda fascia. Le scelte devono essere fatte sulla base della valutazione delle esperienze pregresse per garantire continuità.
- Michele Camisasca (Dirigente della U.O. Organizzazione e Personale della Direzione Centrale Organizzazione Personale Patrimonio e - Regione Lombardia) Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"
La responsabilità rispetto al ruolo e ala consapevolezza di essere classe dirigente è importante secondo Michele Camisasca. Nella P.A. ci sono le condizioni per essere classe dirigente con tutte le responsabilità del caso ma è necessario conquistare gli spazi giusti. Parla anche della responsabilità rispetto alla crisi: da come si fanno funzionare le macchine amministrative si può cambiare la possibilità di sopravvivere alla crisi. Riguardo al diritto alla critica della dirigenza pubblica bisogna dire no alle critiche che non conoscono la realtà e accettare quelle che si traducono in proposte per gli amministratori.
- Giorgio De Rita (Direttore Generale - DigitPA) Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"
Secondo Giorgio De Rita la dirigenza pubblica è una classe dirigente per l'importanza delle decisioni che si prendono e la consapevolezza che il lavoro che si svolge incide su numerosi processi. Da parte del manager pubblico è necessaria una capacità di arricchimento continuo del proprio bagaglio personale di conoscenze. Per il manager pubblico la difficoltà risiede nell'avere un metro di valutazione riguardo soprattutto la redditività sociale. Per non sprecare la crisi egli deve riacquistare la credibilità del proprio lavoro e la dimensione economica degli investimenti da mettere in campo.
- Cinzia Bricchi (Direttore Generale - Provincia di Piacenza) - Atti
Intervento all'intervista di Stefano Rolando al convegno " Non sprecare la crisi. La PA come management"Secondo Cinzia Bricchi è importante la collaborazione tra ceto politico e manager pubblico e la qualità di tale collaborazione. Riguardo la crisi è necessaria una rifunzionalizzazione della spesa pubblica, sviscerando il bilancio per capire dove le risorse sono sprecate. Ci vuole una cultura della gestione delle risorse. Riguardo la valutazione dell'operato della dirigenza pubblica la Bricchi afferma che essa deve essere credibile e cioè deve valere per tutti e va programmata in modo efficace.













