19 maggio, mercoledì - pomeriggio
- Cod. B.48
- 19/05/2010
- 15:00 - 18:00
- In collaborazione con:

Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali.
I beni culturali possono rappresentare una opportunità competitiva importante per il nostro Paese, a condizione che si definisca e si attui una compiuta strategia di valorizzazione dell’immenso, e per molti versi unico, patrimonio culturale.
Tuttavia, per evitare che il discorso dei “beni culturali come risorsa” rimanga pura retorica (se ne parla da almeno un decennio), è necessario cominciare a ragionare, mettendo insieme tutti gli attori della filiera di competenze istituzionali, su un modello, su obiettivi, su strumenti condivisi. Oggi assistiamo invece ad una frammentazione delle politiche per la valorizzazione dei beni culturali, con le regioni che perseguono un proprio modello, enti locali che spesso non inseriscono i beni e le attività culturali nel quadro di politiche integrate di sviluppo del territorio, beni culturali di enorme valore che soffrono della mancanza di fondi adeguati per la loro conservazione e promozione e risorse potenzialmente disponibili (ad esempio i fondi strutturali) che non vengono adeguatamente impiegate per il raggiungimento di obiettivi di sistema.
Nell’Italia del federalismo un “progetto-paese” sui beni culturali può nascere soltanto sulla base di meccanismi di governance. Attraverso forme di coordinamento e concertazione occorre trovare gli assetti per un dialogo centro-territorio nel quale individuare priorità, obiettivi, modelli.
Il convegno è l’occasione per incontrare alcuni degli interlocutori chiave con i quali avviare un primo confronto sulla governance dei beni culturali, da cui far scaturire, in seguito, un modello – anche sfaccettato ma definito nel suo impianto – per la valorizzazione dei beni culturali, evitando una dispersione di risorse che il Paese non può permettersi.
Programma
Relazione di apertura
- Mario Resca (Direttore DG per la valorizzazione patrimonio culturale - Ministero per i Beni e le Attività Culturali) Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"
Partendo dalla comparazione con altri Paesi più attenti a creare ricchezza attraverso il turismo culturale, Mario Resca presenta le nuove linee guida della Direzione Generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e un progetto di crescita, un nuovo modello di valorizzazione, per rilanciare e promuovere il patrimonio artistico e culturale dell'Italia. La strategia della valorizzione ha l'obiettivo di avvicinare il più possibile i cittadini italiani e stranieri alla conoscenza delle ricchezze artistiche del nostro paese, mettendo al centro dell'attenzione il visitatore, investendo sul turismo, migliorando i musei, rendendoli maggiormente accoglienti e riportando al loro interno l'eccellenza dell'offerta. Un progetto di crescita attraverso una maggiore comunicazione interna e attraverso azioni di marketing e comunicazione gestite per mezzo di tutti i media.
- Mario Resca (Direttore DG per la valorizzazione patrimonio culturale - Ministero per i Beni e le Attività Culturali)
Tavola rotonda
Moderatore
Antonello Cherchi (Il Sole 24Ore) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Antonello Cherchi modera la tavola rotonda dedicata al tema della governance per la valorizzazione dei beni culturali. Il Sole 24 ore ha seguito molto questa fase che ha inizio con la riorganizzazione del Ministero e con la creazione della Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. La finalità dell'incontro è raccogliere contributi ed esperienze e riflettere su qual è il nuovo modello di valorizzazione che si può proporre per i beni culturali.
- Antonia Pasqua Recchia (Direttore Generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale - Ministero per i Beni e le Attività Culturali) Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"
Antonia Pasqua Recchia presenta alcune considerazioni soffermandosi su due principali aspetti: le risorse disponibili destinate alla valorizzazione dei beni culturali e il loro utilizzo più efficiente, la gestione del personale e la formazione di figure specialistiche.
- Ruggero Martines (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, - MiBAC) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Ruggero Martines risponde alle domande poste dal moderatore Antonelli Cherchi in merito alle stazioni appaltanti in Puglia, alle linee guida per le nuove gare e come queste si possano tradurre nella pratica, e alla prospettiva in seguito all'abolizione della norma del decreto legge sulle Fondazioni Liriche che prevedeva la possibilità di servizi aggiuntivi integrati, che saranno invece aggiudicati attraverso gare d’appalto specifiche per i diversi tipi di servizi offerti all’interno dei musei.
- Gregorio Angelini (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania - MiBAC) - Atti
Intervento al Convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Gregorio Angelini descrive lo scenario della Regione Campania in merito al patrimonio culturale e alla sua gestione e valorizzazione ed esprime delle considerazioni sul sistema delle gare di servizi aggiuntivi, sulla gestione pubblico privato e sulle nuove linee guida.
- Roberto Grossi (Presidente - Federculture) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Senza la governance l'obiettivo della valorizzazione è una parola vuota. Affinchè ci sia una governance di sistema, spiega Roberto Grossi, servono quattro elementi: un piano strategico che definisca obiettivi, strumenti, azioni e i risultati attesi; il coinvolgimento di più soggetti; i finaziamenti necessari e fondamentali anche per attrarre investimenti privati; infine, i giusti strumenti gestionali.
I servizi aggiuntivi sono un tema importante ma è sbagliato pensare che il rapporto pubblico privato si esaurisca in questo. Bisogna tornare a ragionare su come si può valorizzare il patrimonio culturale e ciò è possibile in una logica di collaborazione con gli enti locali. Da qui la necessità di un discorso serio sul federalismo e di un ragionamento altrettanto serio sugli strumenti gestionali. - Benedetta Stratta (Membro dell'UVAL - Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica - MISE) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Benedetta Stratta presenta le conclusioni sulla prima parte della tavola rotonda soffermandosi sulle condizioni per le quali ha senso investire sul patrimonio ai fini dello sviluppo. Il settore dei beni culturali è un settore importante per la sua dimensione economica, assolutamente equiparabile ad altri settori. Proprio per l'impatto che produce il sostegno a questo settore non è un lusso che va tagliato in tempi di crisi bensì una priorità perchè rappresenta uno degli elementi di competitività su cui fondare anche le prospettive di nuovi modelli di sviluppo. Queste tendenze sono generalizzate nel paese e a livello locale si combinano in maniera diversa; sempre più si va verso un approccio multilaterale ed è per questo che non si può parlare, secondo Benedetta Stratta, di un unico modello di governance. Bisogna investire sul patrimonio, migliorare la capacità di programmazione e di finanziamenti attraverso una più corretta definizione degli obiettivi pubblici, una migliore e più intensa valutazione e una migliore comunicazione. Bisogna inoltre investire maggiormente sulla qualità dell'istruzione e sulla valorizzazione delle professionalità della cultura e aumentare il valore percepito dell'intervento pubblico.
- Francesco Palumbo (Direttore Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti - Regione Puglia) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Francesco Palumbo descrive le esperienze della Regione Puglia attivate nel campo dei beni culturali per valorizzarli. Sono state attivati due tipi di strumento che vanno nella direzione di considerare non solo i musei, non solo il patrimonio culturale ma anche le attività culturali e il patrimonio ambientale. Il primo è lo strumento di pianificazione: un piano integrato che mette insieme le strategie dei diversi livelli territoriali e sulla parte condivisa di queste strategie vegono cncentrate le risorse. Il secondo strumento parte da una logica completamente diversa e considera il problema della gestione.
- Sergio Gaddi (Assessore Cultura, Grandi Mostre, Biblioteche, Musei - Comune di Como) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Sergio Gaddi descrive l'esperienza del Comune di Como in merito al tema della valorizzazione dei beni culturali. Il modello del Comune si basa su una gestione diretta, ossia l'assessorato alla cultura è stato trasformato in un ente produttore di beni culturali e l'assessore alla cultura è il curatore delle grandi mostre di Como. Sergio Gaddi suggerisce di porre maggiormente l'attenzione al tema delle responsabilità prima ancora delle risorse che troppo spesso rappresentano un alibi per le amministrazioni.
- Angelo Crespi (Direttore del Gama di Gallarate e - Consigliere per la comunicazione al Ministero per i beni e le Attività Culturali) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Angelo Crespi descrive l'esperienza della Fondazione Gam di Gallarate che nasce da un accordo fra il Comune e il MInistero per i beni culturali, un atto importante sulla base del quale si sviluppano le attività culturali del nuovo museo. La Fondazione gestisce la nuova Galleria d'Arte Moderna che ospita circa 5000 opere. Angelo Crespi sottolinea l'importanza dei luoghi come i musei che servono a mantenere le radici, a conservare il proprio patrimonio, a valorizzare e a dare senso alla cultura di un territorio attraverso il bene culturale.
- Claudio Cristallini (Dirigente Area servizi dei Beni e Attività culturali - Regione Lazio) - Atti
Verso il welfare della cultura nella Regione LazioLa Regione Lazio ha un patrimonio culturale di grande importanza diffuso su tutto il territorio. Intere aree, anche densamente popolate, sono sprovviste di un’offerta adeguata di cultura. La politica regionale è tesa a far conoscere un patrimonio poco conosciuto e disseminato e ad abbassare le disuguaglianze che esistono all'interno della popolazione, attraverso la realizzazione di un vero e proprio “welfare della cultura”, che ha avuto come obiettivi fondamentali l’accesso e il sostegno alla creatività e al prodotto culturale, la valorizzazione del territorio. Claudio Cristallini illustra le linee di programmazione regionale, le scelte strategiche, le risorse economiche stanziate dalla Regione e i fondi straordinari comunitari, statali e regionali.
- Fiorenzo Alfieri (Assessore alla Cultura e al 150° dell'Unità d'Italia - Comune di Torino) - Atti
Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"Fiorenzo Alfieri affronta i problemi che si registrano con le celebrazioni del centocinquantenario dell'Unità d'Italia. In particolare si sofferma sulle problematiche, soprattutto finanziarie, del Comune di Torino a seguito del progetto "Esperienza Italiana". Presenta infine delle riflessioni in merito alle linee di indirizzo sugli appalti e sui servizi aggiuntivi.













