11 maggio, mercoledì - mattina
- Cod. SE.03a
- 11/05/2011
- 10:00 - 13:30
5° FORUM NAZIONALE "Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici"
PATRIMONI PA net - il nuovo laboratorio fondato da FORUM PA e TEROTEC - promuove il "5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici". L’incontro si pone due obiettivi:
§ esplorare gli attuali scenari di sviluppo dei processi di gestione e valorizzazione dei patrimoni immobiliari, urbani e territoriali pubblici, analizzandone e interpretandone i problemi "aperti" e le dinamiche tendenziali;
§ individuare e porre in risalto le esperienze, le proposte ed i progetti più innovativi promossi e sviluppati in partnership tra Enti Pubblici ((Amministrazioni Pubbliche centrali e locali ed Enti di Interesse Pubblico) ed operatori privati (imprese di servizi integrati di Property, Facility & Energy Management, di Global Service, di costruzioni, di finanza e gestione immobiliare, ecc.), segnalandoli come "practice" tra gli operatori pubblici e privati e favorendo così la diffusione di una nuova cultura/prassi manageriale settoriale.
In questa direzione, sono posti al centro del Forum i processi, i modelli, gli strumenti e i servizi innovativi per il management dei beni immobiliari, urbani e territoriali pubblici presentati direttamente attraverso le esperienze sul campo da parte di Enti Pubblici.
Esperienze, queste, selezionate e valutate da un'apposita Commissione di esperti come "Practice" innovative settoriali e, in quanto tali, presentate in questa sede e candidate come "nomination" all'assegnazione della 5a edizione del "Premio Best Practice Patrimoni".
Le "Best Practice" vincitrici verranno rese note e premiate nell'ambito del Forum in funzione delle rispettive valenze in termini di innovazione tecnica-organizzativa-procedurale, sostenibilità energetico-ambientale, impatto sui cittadini e potenziale trasferibilità, rispetto a due specifici ambiti di applicazione: la gestione e la valorizzazione di patrimoni immobiliari urbani territoriali.
Il Forum - attraverso la sessione pomeridiana - fornirà inoltre l'occasione per la presentazione del primo "Libro Verde PATRIMONI PA net"che illustra i risultati del lavoro svolto dai "Tavoli Committenze - Imprese", la cui rete di partecipanti annovera i principali operatori del mercato dei servizi per i patrimoni pubblici(associazioni della PA, PA centrali e locali, associazioni di imprese, imprese, centri di studi e formazione). L'attività dei Tavoli - costituiti ed attivati alla fine del 2010 da PATRIMONIPA net - è incentrata su tre aree strategiche di focalizzazione dell'interesse degli operatori, attorno a cui si addensano le criticità e i nodi del mercato: la regolamentazione, la qualificazione e le strumentazioni. Rispetto a queste tre aree i Tavoli hanno svolto una prima intensa fase di attività di individuazione ed analisi dei principali nodi problematici e di elaborazione diproposte e soluzioni concrete e condivise per affrontare/attenuare/superare tali criticità.
In questo quadro, il "Libro Verde PATRIMONI PA net", raccogliendo gli output dell'attività dei "Tavoli Committenze - Imprese", costituirà un importante corredo di analisi e di proposte da mettere a disposizione delle istituzioni competenti.
Nella stessa sessione pomeridiana del Forum, infine, la tavola rotonda "Obiettivo Efficienza Energetica" contribuirà a dettare l'agenda delle priorità di lavoro per un costituendo "tavolo della partnership pubblico-privato" che veda le stesse PA e imprese sinergicamente impegnate nel perseguimento dell'obiettivo comune di un sempre più corretto e incisivo sviluppo del mercato dei servizi integrati finalizzati alla gestione e all'efficienza energetica dei patrimoni pubblici.
Per scaricare "Il Libro Verde di PATRIMONI PA net" cliccare qui
Programma
Presentazione del FORUM
I patrimoni immobiliari, urbani e territoriali degli Enti Pubblici: una "nuova" risorsa da conoscere, gestire e valorizzare
- Carlo Mochi Sismondi (Presidente - FORUM PA)
- Paolo Novi (Presidente - Terotec) - Atti
Introduzione al 5° FORUM NAZIONALE "Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici"Paolo Novi introduce il convegno, il cui tema centrale è il Facility Management legato ai Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici. L’evento, quinta edizione del FORUM nazionale dedicato a questo tema, è organizzato da PATRIMONI PA net - il nuovo laboratorio fondato da FORUM PA e TEROTEC. Novi sottolinea due elementi: prima di tutto, anche se sembra banale, il fatto che esiste una netta differenza tra il concetto di Facility Management e quello di core business, soprattutto quando parliamo di pubblica amministrazione. Il secondo elemento ricordato da Novi, è che l’azione di Facility Management ha senso nel momento in cui determina un risultato, che questo sia massimo (ovvero minori costi e maggiore qualità) o minimo (stesso costo e maggiore qualità o minor costo e uguale qualità). Su questi elementi si gioca da una parte la credibilità dell’operatore di Facility Management, dall’altra la capacità del titolare del core business di utilizzare al meglio le potenzialità di questo operatore.
Le "Practice" degli Enti Pubblici
Coordina
Silvano Curcio (Direttore Terotec - Docente Università di Napoli "Federico II") - Atti
Il 5° FORUM NAZIONALE "Patrimoni immobiliari urbani territoriali pubblici"Silvano Curcio illustra lo svolgimento del “5° Forum Nazionale sui Patrimoni Immobiliari Urbani Territoriali Pubblici”, il cui obiettivo principale è tracciare un quadro del Facility Management attraverso una serie di esperienze concrete e utili anche a favorire ulteriori sviluppi del settore. Ecco quindi che la giornata vede prima di tutto la presentazione di esperienze, realizzate da pubbliche amministrazioni in partnership con imprese private, ritenute significative anche per fare da traino ad ulteriori iniziative in questo campo. Un modo per valorizzare queste esperienze è l’assegnazione del "Premio Best Practice Patrimoni", giunto alla quinta edizione. Curcio anticipa poi la presentazione del primo "Libro Verde PATRIMONI PA net", esito del lavoro svolto dal nuovo laboratorio fondato da FORUM PA e TEROTEC, e annuncia la Tavola rotonda focalizzata in particolare sui servizi di Energy Management.
[I SESSIONE] Presentazione esperienze di gestione di patrimoni pubblici
- Mauro Palmieri (Direttore Settore Patrimonio Tecnico Immobiliare - ASL di Frosinone) - Atti
Risparmio ed efficienza con la gestione integrata di impianti e vettori energeticiNell’anno 2003-2004 la Regione Lazio è stata la prima in Italia ad affidare in appalto un contratto multiservizio tecnologico per la gestione, la manutenzione e la conduzione degli impianti delle aziende ospedaliere o sanitarie. Si è trattato, sottolinea Palmieri, del primo progetto concreto per la nuova gestione globale delle strutture sanitarie, mirato al contenimento della spesa per gli approvvigionamenti della PA attraverso una gara centralizzata di acquisto. La ASL di Frosinone ha aderito alla gara di appalto nel 2006. Per “multiservizio tecnologico” si intende un contratto con obbligo di risultato per la gestione integrata dei vettori energetici. Include la fornitura di servizi di governo, di monitoraggio e acquisizione dati, di servizi tecnici, amministrativi, gestionali, manutentivi (manutenzione ordinaria e straordinaria), di fornitura di tutti i vettori energetici (combustibili gassosi, liquidi, energia elettrica ed acqua). L’impresa partner è Siram spa. La relazione illustra obiettivi e risultati di questo percorso, tra cui i benefici derivanti dalla gestione centralizzata del servizio e dal coordinamento e supervisione centralizzata dell’intero patrimonio impiantistico.
- Pier Sandro Nanni (Dirigente Servizio Viabilità - Comune di Forlì) - Atti
Il Global Service per la manutenzione delle infrastrutture stradaliRidurre i costi complessivi (diretti e indiretti), aumentare l’efficienza dei servizi, spostare il focus dell’attività dell’Ente dal piano esecutivo alla funzione di indirizzo e controllo. Queste le motivazioni che hanno portato, nel 2007, il Comune di Forlì a passare alla gestione in Global Service per la manutenzione stradale. Si è voluto passare, così, passare da una politica di pura e semplice attività di manutenzione conservativa, o tesa comunque al solo ripristino di guasti e dissesti, a una politica che punti invece alla pianificazione e programmazione complessiva degli interventi. L’amministrazione ha mantenuto attività di indirizzo e monitoraggio. Pier Sandro Nanni illustra, quindi, il contratto di Global Service triennale (rinnovabile per altri due trienni) appaltato a gara europea con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, e il “Sistema di Programmazione – Controllo – Valutazione” messo in piedi dal Comune al fine di esercitare l’attività di indirizzo e monitoraggio del Global Service in maniera piena e coerente rispetto ai livelli di qualità attesi (un sistema che vede anche la partecipazione dei cittadini). Aggiudicataria del contratto di Global Service è la società consortile Dedalo, composta da Conscoop, Coir e Thesis.
- Vincenzo Buffolino (Responsabile Unico Procedimento Global Service - Comune di Formia) - Atti
Un Global service urbano con al centro il cittadinoNel Comune di Formia la manutenzione nel territorio comunale presentava numerosi problemi: la riduzione delle risorse interne a fronte della crescita del patrimonio urbano, la gestione frammentata della manutenzione, l’aumento degli interventi di manutenzione straordinaria. Nel 2008 il Comune ha quindi deciso di stipulare un contratto con formula Global Service per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare/urbano/territoriale e la fornitura dei seguenti servizi: pubblica illuminazione e semaforica; arredo urbano; strade e piazze; segnaletica stradale; servizio energia; impianti antincendio; impianti elevatori; manutenzione e pulizia degli edifici comunali e scolastici; servizio di call center al cittadino. Questa nuova gestione mette in primo piano la partecipazione dei cittadini attraverso il controllo e la segnalazione diretta dei disservizi. La relazione illustra i risultati ottenuti e i prossimi obiettivi in termini di: fruibilità e riqualificazione della città; ottimizzazione dei processi interni; risparmio economico. Titolare del contratto di appalto è l’Associazione temporanea d'impresa (A.T.I.) formata da Cofely Italia spa, CNS Consorzio Nazionale Servizi, Impresa Furlan e Palazzo Bitumi Srl.
- Agostino Pappalardo (Energy Manager - Università di Catania) - Atti
Un servizio integrato per l’efficientamento energetico dell’Università di CataniaCirca 80 edifici, di proprietà o locati, costituiscono assieme a un buon numero di parcheggi e aree pubbliche esterne, il patrimonio immobiliare dell’Università degli Studi di Catania. All’interno dei costi di gestione, un peso consistente è ricoperto dai consumi di energia elettrica. Con l’obiettivo di razionalizzare il consumo energetico, migliorare l’efficienza degli impianti, ridurre i costi e tagliare le emissioni di CO2, l’Ateneo ha deciso di fare un bando di gara per appaltare la completa gestione del “loop elettrico” dell’Ateneo. Si è aggiudicata la gara un’ATI con capogruppo l’impresa Cofely Italia spa. L'intervento prevede la progettazione e l'istallazione di un sistema integrato di servizi energetici suddiviso in quattro iniziative: rinegoziazione dei contratti di fornitura energetica elettrica; razionalizzazione del consumo energetico; servizio manutentivo del patrimonio impiantistico "loop elettrico" e soprattutto autoproduzione di energia tramite l'utilizzo di fonti rinnovabili generata da impianti fotovoltaici installati in aree di proprietà.
- Livio De Santoli (Responsabile per l'energia - Università di Roma La Sapienza) - Atti
"Smart Energy": da La Sapienza alla cittàLa realizzazione di una smart grid, una rete intelligente per la distribuzione di energia elettrica che consenta di ottimizzare la distribuzione evitando sprechi, è il fulcro dell’azione messa in campo dall’Università la Sapienza di Roma. L’obiettivo è, quindi, applicare su scala reale il concetto di generazione distribuita, con la creazione di isole energetiche tra loro interconnesse alimentate a fonti rinnovabili o ad alta efficienza per assicurare autonomia energetica, efficienza e affidabilità alla città universitaria. L’idea è nata nel 2006 e si è concretizzata nel 2009 con l’affidamento dell’appalto per la gestione impiantistica a un RTI con capogruppo Siram spa. La remunerazione dei partner privati deriva anche dai risparmi energetici conseguiti (Energy Performance Contract). Innovazione, efficienza e risparmio economico sono i benefici attesi dal progetto. Più in dettaglio, ci si attende: lo sviluppo di nuove competenze di alto livello all’interno dell’Università; la riduzione di quasi il 10% delle emissioni di gas serra dell’intero patrimonio edilizio della Sapienza; un risparmio complessivo valutabile in circa 600mila euro all’anno sulla bolletta energetica dell’Università. Infine, il progetto sarà il punto di partenza per estendere sul territorio il modello smart grid e, in questo senso, ha già ispirato il Piano di azione per l’energia sostenibile della Città di Roma.
- Vincenzo Falzarano (Responsabile Direzione Immobiliare - Poste Italiane) - Atti
La gestione di un patrimonio immobiliare "a rete": l’esperienza di Poste ItalianeIl patrimonio immobiliare di Poste Italiane è particolarmente eterogeneo e diffuso sul territorio, quindi molto complesso da gestire: si tratta di 15.000 immobili (di proprietà e in locazione), che vanno dai piccoli uffici postali ai grandi immobili direzionali a complessi industriali di varie dimensioni. Un patrimonio “a rete”, quindi, sul quale vengono fatti ogni anno circa un milione e mezzo di interventi, tra quelli di manutenzione programmata e quelli dovuti a guasti. Il problema di partenza era, quindi, riuscire a garantire adeguati livelli di qualità del servizio contenendo i costi. Poste ha implementato un sistema di gestione dei servizi di Facility Management, in particolare quelli rivolti alla manutenzione degli edifici, che si basa su un modello concettuale in cui sono definiti ruoli e relazioni tra tutti gli attori coinvolti: proprietà, clienti utilizzatori, società di manutenzione; centrale di acquisto. La relazione illustra nel dettaglio questo sistema di gestione Facility Management, che prevede: la conoscenza approfondita del patrimonio immobiliare e delle esigenze dei clienti interni; la programmazione delle attività manutentive; il coinvolgimento del cliente interno nei processi di FM; l’utilizzo di un applicativo gestionale. I risultati ottenuti sono: riduzione dei guasti, contenimento dei costi e incremento della customer satisfaction. Le imprese partner: CNS Consorzio Nazionale Servizi sc, Cofely Italia spa, Geico srl, Item srl, Manutencoop FM spa, Secam spa, Siram spa.
- Mauro Palmieri (Direttore Settore Patrimonio Tecnico Immobiliare - ASL di Frosinone) - Atti
[II SESSIONE] Esperienze di valorizzazione di patrimoni pubblici
- Rossano Margheriti (Responsabile Servizi Manutentivi - Comune di Follonica) - Atti
Valorizzazione e manutenzione del verde pubblicoIl Comune di Follonica ha affidato tramite asta la gestione degli spazi verdi di sua pertinenza; si tratta di 640.000 mq, con 5.400 alberi d’alto fusto, per i quali il vincitore deve prevedere: un servizio di censimento e anagrafica del verde; la fornitura di un sistema informativo di gestione dell’appalto tramite appositi software; un servizio di pronto intervento e reperibilità h 24 x 365 giorni l’anno; la manutenzione di prati, cespugli e alberi; la pulizia e tutela igienica delle aree verdi; lo sfalcio di banchine e cunette stradali. I punti di forza del progetto consistono in: una buona collaborazione tra soggetto pubblico (Comune) e privato (gestore); un sistema informativo di gestione di facile utilizzo in continua evoluzione; la creazione di una Banca dati del Verde informatizzata (Atlante Verde Urbano); la semplificazione delle attività con l’utilizzo del sistema di gestione condiviso tra le parti (chi fa cosa, come, quando); la manutenzione programmata e gli interventi su richiesta continuamente monitorati e codificati; il monitoraggio costante dello stato dei lavori, del servizio e delle eventuali criticità; l’aumento della sicurezza delle strutture a servizio del cittadino e della qualità complessiva delle aree verdi, dei giardini e delle strutture. La relazione si sofferma soprattutto sul servizio di censimento e anagrafica del verde pubblico e sul sistema informativo messo in piedi per la sua gestione e valorizzazione, che serve anche a “controllare” il rispetto di parametri prestabiliti da parte di tutti i soggetti coinvolti in queste attività. Per il futuro l’obiettivo è prima di tutto una maggiore trasparenza, attraverso la comunicazione costante ai cittadini sulle attività previste e realizzate. Imprese partner: Coop. G. La Boscaglia, Sistemi Globali spa.
- Mattia Agnetti (Segretario Organizzativo - Fondazione Musei Civici di Venezia) - Atti
Il Facility Management per la valorizzazione dei Beni Culturali: l'esperienza della Fondazione Musei Civici di Venezia“Costruire un sistema culturale d’eccellenza anche attraverso l’individuazione di nuove forme di gestione”: questo il motto che ha ispirato la Fondazione Musei Civici di Venezia (che gestisce 12 sedi museali) nella scelta di un modello organizzativo incentrato sulla gestione integrata dei servizi. Tramite gara è stato assegnato al CNS (Consorzio Nazionale Servizi) il contratto per la “Gestione dei servizi integrati delle sedi museali relativi a sorveglianza, coordinamento di tutela del patrimonio, assistenza al pubblico, accoglienza, portineria, biglietteria, pulizia, vigilanza notturna e gestione delle emergenze”. Il fornitore non viene remunerato attraverso un canone prestabilito, ma con una percentuale sugli incassi. Gli obiettivi del progetto prevedono: l’incremento dei ricavi; la valorizzazione del patrimonio; il risparmio energetico; l’aumento della soddisfazione della clientela. La collaborazione con il partner CNS è cominciata nel 2010. La relazione presenta i risultati fin qui ottenuti, che sono stati addirittura maggiori rispetto a quelli stimati: la bigliettazione è incrementata dell’11,7%, come i servizi aggiuntivi (audioguide, visite guidate, laboratori e così via), aumentati del 16,4%; i visitatori sono aumentati del 7,6%; sono stati aperti nuovi spazi, come il Museo di Storia Naturale; inoltre il risparmio energetico ha registrato la diminuzione del 24% tra consumi e sostituzioni dei corpi illuminanti; infine sono stati ridotti i tempi di intervento.
- Eugenio Possamai (Direttore Amministrativo - AULSS 7 Pieve di Soligo) - Atti
Il leasing immobiliare in costruendo: un contratto innovativo per finanziare la costruzione di opere pubblicheL’Azienda U.L.S.S. 7 Pieve di Soligo ha utilizzato l’istituto del leasing immobiliare in costruendo per realizzare il nuovo blocco chirurgico/ambulatoriale del Presidio Ospedaliero di Conegliano. L’impresa partner è Carron spa. L’esigenza era di avere una struttura a norma, funzionale e all’avanguardia anche dal punto di vista tecnologico, con una particolare attenzione all’assistito, quindi all’umanizzazione della struttura stessa. La scelta di costruire un nuovo edificio piuttosto che ristrutturarne uno esistente deriva dal fatto che la ristrutturazione avrebbe comportato un dispendio economico nettamente maggiore e dall’impossibilità di ristrutturare l’edificio con i pazienti all’interno. Lo strumento del leasing immobiliare è stato scelto perché, tra l’altro: consente di reperire risorse finanziarie da un soggetto privato per realizzare opere pubbliche la cui gestione rimane in capo all’amministrazione; l’opera viene consegnata “chiavi in mano” e nei tempi prefissati, in quanto la società di leasing comincerà ad incassare i canoni solo dopo il collaudo dell’opera; il costo dell’opera è certo e definitivo sin dal momento dell’aggiudicazione; c’è un iter procedurale unico per la ricerca del finanziatore e per la ricerca del costruttore. La relazione illustra in dettaglio queste e altre motivazioni, nonché tutto l’iter del progetto (il contesto di partenza, lo sviluppo e il punto di arrivo) la portata del progetto stesso e i risparmi previsti.
- Vincenzo Battaglia (Responsabile uff. Intermodalità e Logistica Merci - Regione Abruzzo) - Atti
Realizzazione del completamento e gestione dell’Interporto d’AbruzzoLa Regione Abruzzo ha affidato a un partner privato (Intermodale spa) l’incarico di progettare e gestire gli interventi di completamento dell’Interporto d’Abruzzo tra Pescara e Chieti. La relazione illustra le peculiarità innovative del progetto di partnership pubblico-privato, dal contesto patrimoniale su cui si è innestato (con le opere già realizzate dalla Regione con il POP Abruzzo 1994-96) alla scelta dell’istituto Project Financing per la realizzazione delle opere di ampliamento e completamento del sistema interportuale e la gestione, una volta in esercizio, dell’infrastruttura. L’interporto soddisfa tre priorità: sviluppare l’intermodalità come risposta alle esigenze di efficienza, sicurezza ed eco-compatibilità ambientale; assicurare servizi primari e di supporto tecnico-organizzativo agli operatori del settore; delocalizzare gli operatori di trasporto “su gomma” dalle aree urbane. La scelta del Project Financing è stata determinata dall’esigenza di recuperare fondi per realizzare la parte mancante della piattaforma e ottenere una gestione unitaria dell’interporto.
- Rossano Margheriti (Responsabile Servizi Manutentivi - Comune di Follonica) - Atti















