11 maggio, mercoledì - mattina
- Cod. RE.07
- 11/05/2011
- 11:00 - 13:00
Costruire una rete di reti. Il networking come elemento di sviluppo e promozione del Sistema Italia
In quelle aree del mondo in cui è più consistente ed attiva la presenza di italiani impegnati nel mondo della ricerca, dell'imprenditoria e nelle organizzazioni internazionali, si sono spontaneamente create aggregazioni, spesso sotto forma di associazioni, volte a facilitare i rapporti e lo scambio di informazioni. Tali associazioni sono attive a livello locale, ma solo raramente riescono ad interagire al livello più ampio con altre organizzazioni simili nel mondo o con le controparti istituzionali italiane.
La sfida che si presenta per i prossimi anni e nella quale il ruolo del MAE e della sua rete è di primaria importanza, è di duplice tipo:
1) facilitare la nascita di tali aggregazioni a livello locale che possano rappresentare un utile riferimento per la promozione del sistema Paese nei suoi diversi aspetti
2) facilitare lo sviluppo di reti di reti che possano mettere in contatto fra loro le associazioni esistenti nel mondo (interazione orizzontale) e migliorare i contatti fra le istituzioni ed enti di riferimento in Italia (integrazione verticale)
Il convegno è una prima occasione per mettere a confronto alcune esperienze associazionistiche e soprattutto per dimostrare concretamente l’interesse delle istituzioni, in particolare del MAE, per questo tipo di aggregazioni spontanee. Il Convegno da inoltre l’opportunità di illustrare le possibilità e le prospettive di carriere internazionali e di altre attività qualificate all’estero.
Programma
Introduzione
Moderatore
Maurizio Melani (Direttore Generale per il Sistema Paese - Ministero degli Affari Esteri) - Atti
Il Mae e la costruzione di una rete di reti per la promozione del Sistema ItaliaMaurizio Melani introduce l'oggetto del convegno, ossia il networking tra soggetti stessi che costituiscono rete in diverse parti del mondo. Il tema si inserisce all'interno del percorso di recente ristrutturazione del MAE, rispetto al quale uno degli aspetti cruciali è la promozione del sistema paese nel suo insieme, in tutte le sue componenti, per favorire un'azione organica dell'Italia. E' stata quindi creata all'interno del MAE la direzione generale per la promozione del Sistema Paese.
Elemento fondamentale della capacità di fare sistema è far operare in modo sinergico realtà rappresentanti le eccellenza italiane all'estero, tra cui quelle che interverranno nel convegno. La loro azione è infatti tanto più efficace quanto più possono lavorare insieme, con la possibilità di trovare strade altrimenti poco visibili e praticabili.
Melani dichiara che all'interno del MAE sono già presenti alcune strutture il cui scopo è promuovere la collaborazione tra queste reti, come la banca dati Da Vinci. Si vorrebbe inoltre continuare a promuovere la migliore valorizzazione delle nostre risorse presenti all'estero anche in Italia, in modo da incoraggiare l'osmosi ed il ritorno dei talenti. Esistono già a tal proposito provvedimenti normativi contenenti misure a carattere previdenziale e fiscale. A conclusione vengono elencati i numeri delle strutture che compongono la nostra rete istituzionale all'estero, augurandosi che siano nodi rete sempre più estesa.
Interventi
- Marco Sgroi (membro - Business Association Italy-America - BAIA) - Atti
Baia, un business network per connettere Stati Uniti ed Italia.Marco Sgroi spiega che BAIA è un business network per professionisti e aziende che operano tra Italia e Stati Uniti. Lo scopo dell'associazione non profit è quello di organizzare eventi, seguiti dalla creazione di piattaforme online, per favorire occasioni di incontro, in modo da facilitare lo scambio di conoscenze, contatti e possibilità di business, nonché per promuovere l’innovazione.
L'associazione è stata fondata a San Francisco nel 2006 da un gruppo di manager ed imprenditori che vivono nella baia californiana. In seguito al forte interesse nato in Italia rispetto alla Silicon Valley, nel 2008 è stata aperta anche la sezione italiana, che rappresenta un primo punto di contatto. Finora sono stati oltre 40 gli eventi organizzati tra Stati Uniti ed Italia. Baia, gestita nel tempo libero da circa 25 volontari, è principalmente un'associazione aperta ed eterogenea, composta da membri provenienti dai settori più disparati. La struttura comprende anche un certo numero di sostenitori individuali o aziendali, nonché una comunità online ed una numerosa mailing list.
L'ultima iniziativa realizzata riguarda un database online ed aperto, per fornire informazioni su aziende che operano tra Italia e Stati Uniti. Il suo modello di funzionamento è wiki-syile, ossia basato sul crowdsourcing, nel senso che è la comunità di utilizzatori che lo crea, con la supervisione di un membro dello staff. In questo modo il database non solo è sempre aggiornato, ma anche facilmente accessibile. Le aziende attualmente presenti sono 400. - Gianluca Quaglio (Presidente sezione italiana - CLENAD - esperti italiani distaccati presso le Istituzioni Europee) - Atti
Clenad, rendere gli End ponte dell'Italia verso l'Europa.Gianluca Quaglio presenta il Clenad, l'associazione internazionale che organizza le attività degli esperti nazionali distaccati. Si tratta dei cosiddetti End, ossia i funzionari perlopiù pubblici che lavorano presso le istituzioni europee per un periodo variabile, con un duplice ruolo: offrire alle istituzioni la propria competenza e riportare alle amministrazioni nazionali l'esperienza maturata. Secondo Quaglio, considerato il loro profilo originale, con un piede nel continente e l'altro in patria, è importante fare di loro un ponte del proprio paese verso l'Europa. Il Clenad internazionale raggruppa tutti gli End ed è divisa in sezioni nazionali: quella italiana, con circa 170 membri, rappresenta una delle più importanti non solo per quantità ma anche per le attività che vengono portate avanti.
Lo scopo è quello di mantenere i contatti con tutti i rappresentanti istituzionali a Bruxelles e di creare network tra gli End italiani. Da ultimo è stata rilevata la necessità di aumentare il numero dei funzionari provenienti dalle istituzioni non centrali, per aumentare la consapevolezza sulle realtà istituzionali europee anche a livello locale. Punto di riferimento costante è la Rappresentanza Permamente d'Italia presso l'Unione europea. Tra le attività realizzate Quaglio cita il rapporto annuale di attività; la guida per i nuovi End che approdano a Bruxelles; le conferenze a Mezzogiorno su tematiche specifiche; lo studio sugli End rientrati. Da ultimo Quaglio cita il tavolo di lavoro creato col governo sul fronte legislativo. - Benedetto Gorini (membro - Associazione Funzionari Italiani presso le OO.II – AIFI) - Atti
AIFI di Ginevra, un impegno per la tutela dei funzionari italiani.Dopo aver compiuto una breve introduzione sul variegato panorama odierno delle organizzazioni internazionali, Benedetto Gorini spiega che AIFI rappresenta dal 1991 i funzionari italiani residenti Ginevra, che non solo sono molto numerosi, ma ricoprono anche ruoli rilevanti, per cui rappresentano un ritorno di immagine essenziale per l'Italia, in termini di sistema paese. I mezzi principali di comunicazione dell'associazione sono mailing list e sito web, le attività svolte sono regolari e comprendono l'assemblea generale annuale, nonché eventi culturali e sociali.
Il suo obiettivo è la tutela degli interessi dei funzionari aldilà delle loro idee politiche. Si punta in particolare al riconoscimento dell'esperienza acquisita nelle organizzazioni, con una possibilità di rientro in Italia meno difficoltosa. Il nostro paese è invece più attivo sul fronte della promozione delle carriere dei funzionari italiani. L'auspicio è di giungere ad un sistema integrato di collaborazione con le istituzioni italiane, in particolare con il MAE, come modo per promuovere gli interessi dell'Italia dal basso. Si tratta in particolare di agire in campo legislativo, con un ulteriore intervento rispetto alla legge quadro del dicembre 2010 sulla figura del funzionario internazionale, per cui si chiede una maggiore tutela negli aspetti pratici, come quelli pensionistici. - Giovanni Abbadessa (membro - Associazione Professionisti italiani di Boston, PIB) - Atti
Il PIB di Boston, impegno per un'italianità diversa e meno nota.Giovanni Abbadessa spiega che PIB è un'associazione fondata nel 2009 e gestita completamente da volontari autofinanziati, con lo scopo principale di riunire i professionisti dell'area di Boston, favorire la collaborazione tra loro e con le controparti internazionali, ma anche di promuovere l'italianità e creare ponti con l'Italia. Abbadessa parla della struttura dell'associazione e cita le statistiche, per cui i membri sono equamente distribuiti tra lavoratori provenienti dall'accademia e dalle aziende, così come tra più giovani e più anziani.
Si sottolinea come gli obiettivi siano cambiati rispetto al 2009, passando dall'aggregazione alla promozione di un'italianità meno nota rispetto a quella rappresentata dalla ristorazione. Ora si punta all'impatto sulla società italiana a Boston, nonché alla crescita, per diventare mentoring di professionisti più giovani, e aumentare le collaborazioni internazionali anche nel settore aziendale, sempre in stretta collaborazione con il consolato. PIB ha inoltre contribuito alla nascita del gruppo professionisti Italia all'estero, ormai presente in varie città del mondo.
Abbadessa sottolinea la mancanza di un legame tra professionisti all'estero ed istituzioni italiane. Da parte sua auspica invece una collaborazione, visto che la loro associazione rappresenta professionisti italiani i quali, pur avendo scelto un altro posto in cui lavorare, vogliono offrire il loro aiuto all'Italia.
- Marco Sgroi (membro - Business Association Italy-America - BAIA) - Atti
Dibattito e Conclusioni















