11 maggio, mercoledì - mattina
- Cod. PA.01
- 11/05/2011
- 10:00 - 17:30
La riforma della PA e la trasparenza: rendere conto ai cittadini
La Trasparenza è la base del successo di tutta la riforma. Da un lato i siti web delle pubbliche amministrazioni rappresentano, per la riforma, il luogo naturale dove rendicontare ai cittadini sul proprio operato. Dall’altro, la razionalizzazione delle comunicazioni delle P.A. al Dipartimento della funzione pubblica consente di usare, finalmente, i dati e le informazioni raccolti per valutare e definire politiche pubbliche mirate su una base di una conoscenza oggettiva dei fenomeni. Il convegno traccia, attraverso le diverse azioni intraprese e gli strumenti delineati, il percorso verso la “trasparenza totale”, verso quel cambiamento culturale complesso, ma assolutamente necessario, per creare valore nel settore pubblico nei prossimi anni.
Per scaricare la ricerca "I siti web della PA: premio trasparenza 2011" cliccare qui
Programma
Sessione antimeridiana: Trasparenza e riforma della PA
Chairperson
Francesca Russo (Direttore Ufficio per l'informazione statistica e le banche dati istituzionali - Dipartimento della Funzione Pubblica) - Atti
La strategia della trasparenzaFrancesca Russo offre una panoramica di come agisce la riforma Brunetta attraverso gli interventi ispirati al concetto di trasparenza. Dalla pubblicazione dei dati del DFP nel maggio 2008, passando per l’accessibilità totale definita nel dlgs. 150/09, fino alla campagna sull’open government del 2011, la Russo offre quadro complessivo delle azioni messe in campo. Emerge dal suo intervento come sulla trasparenza debba basarsi il mutato DNA delle PPAA per un reale avvicinamento e recupero di fiducia da parte dei cittadini.
- Simonetta Marsigliesi (Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Tecnologica) - Atti
La trasparenza nelle linee guida per i siti pubbliciL’esigenza di fornire informazioni corrette, puntuali e sempre aggiornate, nonché di erogare servizi sempre più fruibili a cittadini e imprese attraverso il canale web sono tra gli obiettivi principali di una PA di qualità. A questo scopo con le Linee Guida, sono stati definiti, per la prima volta, i percorsi operativi e gli interventi che una PA può intraprendere in questa direzione. Dalla Direttiva del novembre 2009 n. 8, passando per la prima pubblicazione del luglio 2010, fino alla seconda pubblicazione del maggio 2011, Simonetta Marsigliesi ricostruisce i passaggi, le indicazioni e i riscontri di questo importante percorso redazionale verso una PA realmente open.
- Andrea Tardiola (Dirigente - Ufficio per la semplificazione amministrativa) - Atti
Trasparenza e semplificazioneTrasparenza e semplificazione erano due titoli della legge 241/90, principi cardine di una riforma in fieri. Spostandoci nel 2011, la disponibilità di un patrimonio informativo sterminato offre un cambio di prospettiva che pone la trasparenza come base per la semplificazione delle procedure amministrative e degli oneri a carico dei cittadini e delle imprese. Andrea Tardiola illustra la prospettiva del DFP per ridurre la discrezionalità dell’Amministrazione nell’erogazione dei servizi attraverso la costruzione di banche dati che siano sempre più collegate ai procedimenti di funzionamento delle amministrazioni, che in ogni loro passaggio devono tendere a produrre un elemento informativo aperto.
Sessione pomeridiana: Approfondimenti sulla trasparenza e la qualità dei siti web
Chairperson
Francesca Russo (Direttore Ufficio per l'informazione statistica e le banche dati istituzionali - Dipartimento della Funzione Pubblica) - Atti
L’articolazione delle azioni di trasparenza nella Pubblica AmministrazioneFrancesca Russo, introducendo la sessione pomeridiana della Giornata della Trasparenza a FORUM PA 2011, offre una breve sintesi delle questione emerse durante la mattinata e presenta il panel pomeridiano. In particolare la Russo si concentra sulle due articolazioni della trasparenza: trasparenza centralizzata, ovvero quella delle informazioni che le amministrazioni devono fornire al DFP per obbligo di legge e trasparenza distribuita ovvero quella che le amministrazioni realizzano pubblicando sui loro siti web le informazioni che le riguardano.
- Ernesto Belisario (Professore a contratto all'Università della Basilicata, Presidente Associazione Italiana per l'Open Government, Presidente Circo) - Atti
Trasparenza = accessibilità totale = open dataNonostante si pensi che gli open data siano qualcosa di lontano – dice Belisario – noi siamo già un Paese in cui le norme prevedono che l’amministrazione ne garantisca l’utilizzo. Il sillogismo riportato nel titolo del suo intervento viene spiegato da Belisario fondandosi principalmente sugli ultimi due interventi legislativi in materia: il principio dell’accessibilità totale contenuta art. 11 del D.lgs. 150/09 e la filosofia open data che emerge dall’art.52 comma 1 bis del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale.
- Giuseppe Fortunato (Componente - Garante per la protezione dei dati personali) - Atti
Trasparenza della PA e tutela del cittadino: il decalogo del Garante della privacyGiuseppe Fortunato interviene nel dibattito sui rapporti tra le esigenze di trasparenza e la tutela dei dati personali offrendo un vademecum con le azioni a cui stare attenti quando si lavora alla pubblicazione delle informazioni sul web. Attraverso la scomposizione in acrostico della parola TELEMATICO, Fortunato offre una lista di azioni che non bisogna fare se non si vuole diventare dei delinquenti telematici.
- Antonella Longo (Università del Salento) - Atti
Sperimentazione del Sistema di Monitoraggio delle prestazioni e degli accessi dei portali pubbliciL’Ing. Longo presenta la metodologia e i primi risultati dell’analisi che il Web & Performance Observatory dell’Università del Salento ha condotto sui portali web di un campione di amministrazioni pugliesi. I portali delle PA offrono un servizio pubblico che deve essere disponibile con tempi di risposta accettabili e le Linee Guida emanate dal Dipartimento della Funzione Pubblica affermano che ogni amministrazione deve rendere disponibili mensilmente i dati relativi agli accessi. Attualmente molte amministrazioni non sono attrezzate per rispondere alla normative. Il WPO intende fornire loro un servizio di monitoraggio continuo delle prestazioni dei portali e degli accessi e vuole mettere a disposizione del DFP la collezione dei dati del monitoraggio come strumento per un sistema di supporto alle decisioni del Legislatore.
- Chiara Mancini (Direzione Generale Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica - Regione Emilia-Romagna (area Servizi on line)) * - Atti
Qualità dei siti in ambito locale: l'esempio dell'Emilia RomagnaAll’interno della Direzione dei Sistemi Informativi della Regione Emilia Romagna si è costituito un gruppo di monitoraggio sullo sviluppo della società dell’informazione in regione. Dal 2004 è stata lanciata un’attività di monitoraggio sui servizi on line dell’amministrazione e sull’utilizzo dei siti e dei portali pubblici. È stata adottata una metodologia precisa per misurare la qualità dei siti web di tutti gli enti locali del territorio secondo una serie di indicatori divisi per ambiti (trasparenza: 24 indicatori; centralità dell’utente e partecipazione: 18 indicatori; inclusione: 19 indicatori). La dr.ssa Mancini presenta i risultati del monitoraggio, illustra le attività di miglioramento in corso e prefigura alcune azioni in programma per il futuro, tra cui un percorso sempre più netto verso gli open data.
- Salvatore Marras (Responsabile Knowledge Management Formez PA, - Associazione Italiana per l'Open Government) - Atti
Indicatori di qualità: l'esempio del Formez per il progetto EticaAll’interno del progetto di assistenza tecnica ETICA pubblica nel sud, Formez PA ha elaborato, due strumenti per misurare il livello di trasparenza: il Barometro della trasparenza e semplificazione, che ha lo scopo di monitorare il livello generale di trasparenza e di semplificazione all’interno della Pubblica Amministrazione, e il Radar WebPA che ha lo scopo di valutare la qualità e la trasparenza della comunicazione on line secondo le indicazioni delle Linee Guida per la qualità dei siti web della PA. Il Radar – che lavora su 6 indici e 120 variabili – è stato utilizzato sia per misurare i siti delle Amministrazioni delle Regioni a Obbiettivo Convergenza destinatarie del progetto ETICA, sia per quelli di alcune Amministrazioni centrali. In coda al suo intervento, Marras presenta in anteprima alcuni dati relativi ai siti dei Ministeri che offrono alcune prospettive di vivo interesse.
- Maurizio Martinelli (Responsabile Unità Sistemi - Registro .it – Istituto di Informatica e Telematica del CNR) - Atti
Il monitoraggio dei siti web: l'esperienza del Registro.itIl CNR di Pisa – gestore di Registro .it – ha svolto un’indagine sulla diffusione di internet nella Pubblica Amministrazione analizzando la cosiddetta metrica endogena dei nomi a dominio. Successivamente è stata svolta un’analisi sull’aderenza dei siti web delle Pubbliche Amministrazioni alle linee guida emesse dal Ministero della PA e dell’Innovazione. Martinelli illustra la metodologia di crawling utilizzata per l’analisi sull’aderenza e presenta alcuni risultati relativi alle Regioni e alle Province italiane.
Premiazione del premio "Trasparenza PA"
(* In attesa di conferma)















