9 maggio, lunedì - pomeriggio

  • Cod. B.15
  • 09/05/2011
  • 15:00 - 17:30

La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali

(in collaborazione con Promo PA)

La grave carenza di risorse, costringe le Pubbliche amministrazioni a risparmiare sugli acquisti.Deriva anche da qui la diffusione dell'e-procurement, quell'insieme di strumenti e prassi per effettuare acquisti in modalità elettronica, che la normativa ammette ed incentiva. In questo contesto le Province svolgono un ruolo fondamentale agendo da collante fra la necessità di controllare la spesa pubblica e la necessità di andare incontro alle esigenze del territorio, cosa che i Comuni da soli non sono in grado di fare. L’argomento viene ampiamente trattato dalla ricerca “La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali”, realizzata da Promo PA Fondazione in collaborazione con UPI e con il supporto di i-Faber, uno dei principali player nazionali sull’e-procurement.

Dalla ricerca risulta che le Province italiane cominciano ad avere un ruolo significativo sul fronte dell’innovazione tecnologica applicata ai processi di acquisto. Con una spesa complessiva in tecnologie ICT pari a circa  1,5 miliardi di euro, le amministrazioni provinciali; infatti, oltre la metà degli uffici provinciali utilizza procedure telematiche nell’acquisizione di beni e servizi. Il dato è leggermente più basso per quanto riguarda gli altri Enti, come le Asl, i Ministeri (obbligati a rivolgersi alla Consip per i loro acquisti) e le Università, ma comunque è evidente l’avvio di un percorso di innovazione che comincia a diffondersi sul territorio nazionale. Le convenzioni sono ampiamente utilizzate dalle Province, in crescita i mercati elettronici, le gare e le aste on line.

Programma

  • L'intervento di Paola Bonfreschi è inserito all'interno di una Tavola Rotonda che riportiamo integralmente per consentire una comprensione globale e non frammentaria della riflessione affrontata.

    Dopo un intervento di Fabrizio Bernardini, Segretario Generale e Direttore della Provincia di Pescara, Paola Bonfreschi si sofferma sulle scelte effettuate dalla Provincia di Modena dove si è scelto di sostituire l’Ufficio acquisti, che era diventato mero esecutore delle richieste che arrivavano dai vari servizi, con una unità operativa chiamata Programmazione e controllo delle spese generali. Si è voluto così porre rimedio a una situazione in cui si era ormai perso il controllo della spesa. La nuova unità è composta da professionalità che arrivano dal controllo di gestione e che, quindi, sono in grado di capire come si utilizzano le risorse, quali sono i fabbisogni reali, quale è lo strumento più opportuno per andare ad approvvigionarsi sul mercato. Quando si riesce a fare davvero programmazione, sottolinea Bonfreschi, si riesce infatti a scegliere lo strumento più opportuno e non sempre questo corrisponde all’e-procurement. La Provincia di Modena, ad esempio, ha usato spesso la procedura aperta, ottenendo benefici in termini di costo e riuscendo a rispettare le prescrizioni della politica di acquisti verdi che si è data da tempo.

  • La ricerca “La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali”, presentata a FORUM PA e condotta da Promo PA Fondazione e i-Faber, si inquadra nel più ampio progetto weBook, che è a sua volta un’evoluzione del Procurement Executive Circle (PEC). Sergio Perego illustra i due progetti, rivolti a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di procurement sia nel pubblico che nel privato. Il PEC è un progetto italiano che nasce con l’obiettivo di fare cultura nel mondo del procurement. In otto anni si sono tenuti 22 eventi (l’ultimo a Monte Carlo nell’aprile 2011) a cui hanno partecipato i responsabili acquisti del settore pubblico e privato per scambiarsi idee, condividere esperienze e riflettere sugli scenari evolutivi e le linee strategiche per l’anno seguente. Il limite del progetto è che il valore accumulato in questi eventi non veniva poi condiviso in maniera più ampia. È nata quindi l’idea di weBook (webook.i-faber.com), per lo sviluppo collettivo della cultura del procurement attraverso la messa in rete di una pluralità di conoscenze. L’adesione è gratuita. Sul sito vengono pubblicati contenuti che andranno a formare una pubblicazione sul tema del procurement. Questi possono essere commentati; gli interventi vengono valutati dai moderatori, condivisi con la community e alcuni saranno poi inseriti nella pubblicazione finale. Il valore per i partecipanti è dato sia dalla possibilità di accedere ai contenuti e partecipare alla discussione, sia dalla creazione di nuove relazioni tra persone interessate agli stessi temi.

  • Francesca Velani introduce il convegno e presenta le principali attività condotte da Promo PA Fondazione sul tema degli acquisti nella Pubblica Amministrazione, un tema ritenuto fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo della PA stessa. Viene citato, prima di tutto, il Rapporto “Come acquista la Pubblica Amministrazione”, realizzato lo scorso anno da Promo PA con partner i-Faber. Si tratta del Primo Rapporto Nazionale sul public procurement: uno strumento necessario per tutti i responsabili d’acquisto delle PA che vogliono aumentare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Nel 2011 verrà realizzata la secondaedizione del Rapporto. Ma il tema degli acquisti nellaPA è seguito da Promo PA anche attraverso altri progetti, quali la “Ricerca sulla qualità dei bandi”: un manuale, in corso di redazione, che vuole fornire alla PA delle linee guida, dei modelli di bandi per intercettare sul mercato la qualità e l’innovazione delle imprese. Lo sviluppo del Paese, conclude Velani, è infatti fortemente alla committenza pubblica, al rapportarsi della PA col mercato.

  • Introduce e Coordina

  • Intervengono

  • Il ruolo delle Amministrazioni Provinciali nell'efficientazione e nella trasparenza dei processi di Procurement

  • Conclude