9 maggio, lunedì - pomeriggio
- Cod. EG.01
- 09/05/2011
- 15:00 - 17:30
Nuovo CAD: documenti elettronici e dematerializzazione. (Premio “Meno carta, più valore”)
Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale presenta molte novità, suggerite in gran parte dall’esperienza di questi anni piuttosto che dall’avanzare della tecnologie. Diventano regola le tecniche di comunicazione elettronica; sono semplificate le modalità di accesso alle reti e date indicazioni importanti alle Amministrazioni per l’organizzazione interna in vista di una maggiore efficienza; nasce la nuova categorie dei conservatori accreditati; viene affrontato il problema del disaster recovery. Anche se, come è stato rilevato, in alcuni campi si poteva “osare” di più, nel complesso il nuovo CAD rappresenta un passo importante in direzine di un’Amministrazione più vicina al cittadino.
Il convegno ha lo scopo di illustrare le novità del CAD, soffermandosi sugli argomenti di maggiore attualità come la dematerializzazione, ma nel contempo aprendo una discussione su cosa cambia e che impatto in termini di accelerazione del processo di modernizzazione della PA.
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Programma
Chairperson
Pierluigi Ridolfi (Università di Bologna, Presidente Amici dell'Accademia dei Lincei e membro del Comitato scientifico della Fondazione SIAV Academ) - Atti
Il nuovo CAD e il Premio “Meno carta, più valore”La relazione di Pierluigi Ridolfi introduce il tema del convegno, ovvero il punto sul nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale a quattro mesi dall’approvazione, e anticipa alcuni spunti emersi dal Premio “Meno carta, più valore”. In particolare, sottolinea Ridolfi, dall’esame dei circa 240 progetti partecipanti al premio non sono emersi atteggiamenti particolarmente critici nei confronti del CAD. Questo, continua Ridolfi, a dimostrazione che si tratta di un testo migliorato rispetto alla precedente versione e dato ormai per acquisito, sebbene ci siano ancora margini di perfezionamento. Tema centrale del convegno e del Premio è la dematerializzazione e i processi che devono essere messi in atto per raggiungere due diversi obiettivi: eliminare la carta che c’è già o farla diventare informatica (conservazione sostitutiva) e, secondo aspetto ancora più importante, fare in modo che la carta non si generi più e che la circolazione di informazioni sia esclusivamente digitale.
Intervengono
- Paolo Angelucci (Presidente - Assinform) - Atti
Nuovo CAD: un'opportunità per le imprese?Paolo Angelucci riportando il punto di vista di Assinform (Associazione nazionale delle aziende di servizi di informatica e telematica) sottolinea le opportunità, ma anche i rischi, che il nuovo CAD porta con sé per le imprese di settore, ma anche per tutte le imprese in generale. Si tratta di una grande occasione, che però per essere colta necessita di una reale revisione dei processi da parte delle amministrazioni. Regole chiare, valutazione degli impatti e, infine, il buon senso che dovrebbe orientare il lavoro di tutti: sono questi, secondo Angelucci, i fattori da cui dipenderà il successo o meno del CAD. La tecnologia di base e la connettività ci sono; ora la vera sfida è attuare quanto previsto dalla normativa. La sfida è duplice: per le amministrazioni centrali si tratta di costruire regole più semplici possibile e per la periferia di rivedere i processi.
- Gaetano Armao (Assessore per l'economia - Regione Siciliana) - Atti
L’impegno della Regione Siciliana per la semplificazione e la digitalizzazione della PAGaetano Armao fa il punto sul processo di riforma e innovazione che la Regione Siciliana sta portando avanti e nell’ambito del quale è stato recepito il Codice dell'Amministrazione Digitale. Tra gli interventi ricordati dall’Assessore Armao, la legge regionale sulla semplificazione amministrativa (legge regionale 5 aprile 2011 n. 5), il Piano per l'innovazione tecnologica della Regione (PITRE), da predisporre entro giugno 2011, e il protocollo di intesa firmato nel dicembre 2010 tra il ministro Brunetta e il governatore della Regione Siciliana. La digitalizzazione della PA, conclude Armao, può essere un potente strumento di competitività e un efficace antidoto contro l'inefficienza, la corruzione e la pressione mafiosa nella PA. Attraverso procedure digitali e informatizzate, infatti, si può verificare in ogni momento lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, la cronologia dei movimenti e della presentazione di istanze e documenti, la veridicità delle attestazioni. E la piena attuazione del CAD potrà contribuire al superamento del digital divide, che in Sicilia si aggiunge, aggravandolo, a quello delle infrastrutture.
- Fausto Basile (Vice Capo Ufficio legislativo del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) - Atti
Nuovo CAD, firma elettronica e conservazione sostitutivaBasile si sofferma su alcuni aspetti del nuovo CAD, sottolineando come l’obiettivo centrale del provvedimento sia quello di rendere effettiva l’applicazione delle norme sulla digitalizzazione nella PA prevedendo una serie di misure premiali e sanzionatorie e conferendo, quindi, maggiore efficienza e cogenza alle norme. Un altro obiettivo è stato quello di agire in materia di documento informatico (validità sostanziale/legale ed efficacia probatoria), conservazione e dematerializzazione. A questo proposito, la relazione di Basile approfondisce alcuni aspetti: il nuovo regime della firma elettronica (in particolare la previsione di tre livelli di sicurezza: firma elettronica avanzata, qualificata e digitale) e il procedimento della conservazione digitale e sostitutiva (i diversi sistemi di certificazione, dal procedimento gestito interamente all’interno dell’amministrazione, all’affidamento a soggetti esterni che possono certificare la conformità alle regole tecniche di tutto il processo, fino alla nuova figura del conservatore accreditato).
- Maria Pia Giovannini (Responsabile Ufficio Sistemi per l'efficienza della gestione delle risorse umane e finanziarie e dei flussi documentali e serviz - DigitPA) - Atti
I gruppi di lavoro istituiti da DigitPA per l’attuazione del CADDigitPA ha il compito di definire le regole tecniche e attuative per consentire l’effettiva applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. Come si sta muovendo, quindi, DigitPA? Ce lo spiega Maria Pia Giovannini che, nella sua relazione, illustra i gruppi di lavoro istituiti per lo studio, l’approfondimento e la redazione delle regole tecniche in alcuni ambiti identificati come prioritari, come la firma digitale, le banche dati e l’identità digitale. In particolare, in materia di gestione documentale sono stati istituiti dei gruppi di lavoro che si occupano di tutti gli aspetti legati alla formazione, tenuta e conservazione del documento informatico (la valenza probatoria del documento, un sistema di conservazione che garantisca affidabilità sia nel breve che nel lungo periodo) e della gestione dei flussi documentali.
- Giulio Blandamura (Direttore Centrale Sistemi Informativi - INPS) - Atti
Il CAD come stimolo per il cambiamento organizzativo: il programma di telematizzazione di tutti i servizi InpsIl nuovo CAD è un elemento di stimolo e un fattore di accelerazione del progresso tecnologico e organizzativo, in quanto fissa degli obiettivi precisi che le amministrazioni devono raggiungere. Lo sottolinea Giulio Blandamura, che nella sua relazione si sofferma sulla sfida che l’Ipns sta portando avanti in questo contesto: telematizzare i servizi al 100 per cento, ovvero introdurre l’obbligo di interagire con l’amministrazione esclusivamente in modalità telematica. Un passaggio delicato, che comporta un impatto tecnologico e organizzativo, ma anche sociale, se si pensa a quella fetta di popolazione che è ancora “debole” dal punto di vista tecnologico. Per questo, ha spiegato Blandamura, alla gestione telematica si è deciso di affiancare, potenziandoli, i canali non informatici alternativi allo sportello, come ad esempio il contact center. L’Inps sta quindi procedendo nel suo programma di telematizzazione a 360 gradi per erogare tutti i servizi esclusivamente per via telematica. Le istanze di servizio gestite dall’Istituto sono state censite, individuando circa 100 macroservizi classificati per bacino di utenza e impatto sociale; in base a questo censimento, è stato stabilito un cronogramma delle azioni da svolgere, azioni non solo informatiche ma anche organizzative perché alla digitalizzazione si deve affiancare un più organico ripensamento del modo di essere delle amministrazioni moderne.
- Paolo Cattolico (IM Marketing Manager, HP EMEA - Hewlett Packard) - Atti
Dal Records Management alla Conservazione SostitutivaIl Records Management e’ l’insieme dei processi e delle tecnologie utilizzate per preservare nel lungo periodo l’informazione sensibile, confidenziale e ad alto valore legale, finanziario, sociale o storico. In questa sessione vengono presentati tre case study di realizzazioni di sistemi di records management e viene poi mostrato come le relative tecnologie possano applicarsi alla tematica della Conservazione Sostitutiva. Basato sul grande bagaglio di esperienze accumulato nell’uso della piattaforma HP TRIM, l’incontro presenta le strategie per un approccio “smart” alla conservazione digitale e sostitutiva, che ha portato a mettere in linea soluzioni complete in settimane, anziché mesi, garantire ritorni degli investimenti tangibili e dimostrabili, creare una soluzione unica per gestire le informazioni cartacee e digitali,
- Massimo Civitelli (Direttore Generale per l'Amministrazione, l'Informatica e le Comunicazioni - Ministero degli Esteri) - Atti
"Progetto @doc": informatizzazione dei procedimenti al MAELa continua crescita del flusso di informazioni che l’Amministrazione del MAE ha necessità di trattare per l’espletamento delle proprie attività istituzionali, genera volumi di dati di dimensioni tali da richiedere l’introduzione di sistemi digitali sempre più sofisticati, sia per l'acquisizione sia per l'archiviazione dei documenti. Ciò spiega perché, in particolar modo nell'ultimo decennio, la tematica della gestione dei documenti sia andata assumendo un'importanza sempre più strategica. Una nuova ragione che ha spinto l’Amministrazione all’adozione della gestione integrata della documentazione è stata la necessità di rendere la trattazione conforme alla vigente normativa in materia (CAD - Codice dell’Amministrazione Digitale). Con il “Progetto @doc“ si è pertanto realizzata una gestione completa ed innovativa del ciclo di vita della documentazione, automatizzando non solo la creazione della singola classe documentale ma il suo intero processo di generazione e trattazione successiva, per tutti i flussi di gestione, fino alla sua spedizione a destino, archiviazione storica e conservazione a norma di legge.
- Andrea Danese (Sales Executive - InfoCert) - Atti
La gestione digitale del patrimonio documentale: le soluzioni per l'innovazione dei processi nella PAL’adozione di strumenti e soluzioni utili alla dematerializzazione dei processi documentali comporta, per le Pubbliche Amministrazioni, vantaggi indiscutibili in termini di risparmio, di miglioramento dell’efficienza e di riduzione del margine di errore. In particolare la Pubblica Amministrazione può ottenere vantaggi specifici in termini di miglioramento del rapporto con il cittadino, con il territorio e con le imprese. In maniera coerente con la normativa di riferimento per la gestione dei contenuti digitali nella Pubblica Amministrazione, InfoCert ed EMC offrono uno spettro di soluzioni complete, efficienti e sicure in grado di garantire una gestione completamente digitale dei documenti e dei processi ad essi associati, in modo tale da soddisfare le esigenze di ogni amministrazione.
- Andrea Lisi (Presidente - Anorc - Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Sostitutiva) - Atti
Il nuovo CAD: autenticità dei documenti e certezza del dirittoGarantire l’autenticità dei documenti e garantire la certezza del diritto: sono i due obiettivi che, assieme all’efficienza e alla semplificazione, la PA deve perseguire nella sua opera di digitalizzazione. Lo sottolinea con forza Andrea Lisi nell’esaminare alcuni punti del nuovo CAD che presentano ancora debolezze e rischi; primo fra tutti, l’aspetto della conservazione digitale. Gli archivi digitali, sottolinea Lisi, devono consentire a pubblici ufficiali di prelevare documenti e attestare la loro conformità o autenticità; e questo non solo oggi ma anche tra dieci, venti o cento anni. Questi archivi non contengono semplici informazioni, ma la rappresentazione informatica di atti, fatti e dati giuridicamente rilevanti. Si deve quindi investire su sistemi che garantiscano la conservazione permanente dei documenti digitali. Altri aspetti problematici esaminati da Lisi sono: la firma digitale; il Glifo; la pubblicità legale on line; la trasmissione digitale di certificati medici e ricette; i responsabili della conservazione.
- Paolo Angelucci (Presidente - Assinform) - Atti
Premiazione del premio "Meno carta, più valore"
- Carlo Mochi Sismondi (Presidente - FORUM PA)
- Renato Brunetta (Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione)
- Francesco Beltrame (Presidente - DigitPA)
- Pietro Abate (Segretario Generale - Camera di Commercio di Roma)
Contributi
- Donatella Caruso (Comune di Gattinara) - Atti
Dematerializzare documenti e processiLa presentazione inviata dal Comune di Gattinara sui progetti di e-government avviati dall'amministrazione a partire dal 2004: scrivania digitale e PEC, progetto determine digitali, O.I.L. - Mandato informatico.
- Fabrizio Di Maio (Area Informatica, Telematica e Statistica - Università della Calabria) - Atti
Unical-Dipendenti: Documenti senza cartaLa presentazione, inviata da Fabrizio Di Maio (Area Informatica, Telematica e Statistica - Università della Calabria), del progetto S.O.L.D.I. - Servizi On Line per i DIpendenti che ha come obiettivo la semplificazione amministrativa e come strumento la dematerializzazione documentale.
- Donatella Caruso (Comune di Gattinara) - Atti















