12 maggio, giovedì - pomeriggio
- Cod. PR.02
- 12/05/2011
- 15:00 - 17:00
Presentazione del volume ASTRID "La corruzione amministrativa: cause, prevenzioni e rimedi"
La corruzione nelle pubbliche amministrazioni resta un fenomeno molto diffuso in Italia. É una delle cause maggiori dell'inefficienza dei servizi collettivi, del dissesto delle finanze pubbliche, della disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche. Le cronache di questi mesi ne offrono innumerevoli esempi. Le statistiche internazionali ci pongono tra i Paesi europei a più alto tasso di corruzione. La corruzione amministrativa è l'aspetto più patologico della maladministration, nella quale si comprendono tutti i casi di amministrazione non coerente con le finalità assegnate dalla legge o di amministrazione non funzionale. La ricerca di Astrid - frutto del lavoro collettivo di alcuni dei maggiori esperti italiani - muove da approfondite analisi economiche, sociologiche e giuridiche del fenomeno, esamina le esperienze e i suggerimenti provenienti da fonti internazionali e termina con una ricca serie di proposte e di misure di intervento normativo o amministrativo. Nel suo insieme è uno strumento insostituibile per capire come nasce, come cresce, come può essere sradicata la mala pianta che avvelena la vita pubblica italiana e spinge il Paese verso un non inesorabile declino.
Programma
Introduce e coordina
Pietro Barrera (Coordinatore scientifico del Consorzio NuovaPA e Direttore della Scuola di Formazione - Provincia di Roma) - Atti
Illusione e realtà nella lotta alla corruzionePietro Barrera presenta la ricerca Astrid sul fenomeno della corruzione in Italia sottolineandone l’accuratezza e l’approfondimento e approfittandone per fare un punto sullo stato dell’arte dell’anticorruzione nel nostro Paese. Se il disegno di legge anti-corruzione del 1 marzo 2010 si è inabissato come un fiume carsico, la cosiddetta Riforma Brunetta – pur lodevole dal punto di vista normativo – sembra non aver ricevuto sufficiente applicazione per quel che riguarda i Piani per la trasparenza e l’integrità. Metà delle amministrazioni italiane non hanno neanche iniziato ad impostarli. Siamo sicuri poi – conclude Barrera lanciando al panel la domanda provocatoria – che i parametri sull’eticità in Italia siano condivisi?
- Mario Ristuccia (Procuratore generale - Corte dei Conti) - Atti
Il contrasto della Corte dei Conti alla maladministrationMario Ristuccia sottolinea come il tema di partenza di qualsiasi strategia di lotta alla corruzione sia l’affondo sul modo di funzionare della PA. Qual è il legame tra efficienza e legalità? Sicuramente il fenomeno della privatizzazione e dell’esternazlizzazione può portare a un miglioramento dei risultati dell’azione amministrativa, ma per esempio le procedure d’urgenza - che permettono di non applicare le regole contabili – rischiano di creare favoritismi e pratiche corruttive. Il controllo dei costi può aiutare a individuare i fenomeni, ed in questo campo è fondamentale il ruolo svolto dalla Corte dei Conti, che Ristuccia illustra nel suo intervento anche tramite esempi effettivi.
- Giovanni Salvi (Sostituto Procuratore Generale - Corte di Cassazione) - Atti
Deformazione del principio di responsabilità politica e diffusione della patologia corruttivaGiovanni Salvi presenta il volume Astrid sottolineando come la ricerca si rivolga alla trasformazione dell’Amministrazione Pubblica dagli anni ’90 ad oggi analizzandola sotto l’ottica della corruzione, illustrando casi pratici e indagandone i presupposti politici: dalla cattiva concezione dello spoil system alla deformazione del principio di responsabilità politica. Gli strumenti di contrasto alla corruzione – continua Salvi – soffrono non solo per la mancanza di applicazione dei disegni legislativi dedicati, ma anche perché c’è un difetto di chiarezza normativa su alcuni aspetti, come ad esempio quello delle confische o dei fenomeni di contrasto al riciclaggio.
- Franco Bassanini (Presidente - ASTRID) - Atti
Contrastare la corruzione amministrativa per offrire servizi migliori a costi minoriOggi abbiamo una ragione in più che impedisce ogni ripiego nell’assuefazione ai fenomeni corruttivi: non ci si può più permettere la mala amministrazione perché l’Italia rischia di perdere ogni speranza nella sfida della competitività internazionale. Partendo da questo presupposto, Bassanini concentra il suo intervento sull’esigenza di assicurare una corretta concorrenza nella fornitura dei servizi attraverso liberalizzazioni opportunamente monitorate. Ciò può avvenire solo implementando quei meccanismi di valutazione dei servizi e delle performance pubbliche che sono finora mancati.
- Luciano Vandelli (Ordinario di Diritto Amministrativo - Alma Mater Studiorum Università di Bologna) - Atti
I cardini concettuali della lotta alla corruzionePresentando al ricerca Astrid, curata insieme a Francesco Merloni, Luciano Vandelli riepiloga sinteticamente alcuni dei principi cardine a cui rifarsi nella lotta al fenomeno della corruzione amministrativa. Si parte con gli open data, perché le informazioni facilmente disponibili contrastano l’opacità delle misure discrezionali, per arrivare alla valorizzazione della professionalità e del merito. Vandelli non manca di citare alcune pratiche virtuose che andrebbero attuate: distinzione degli interessi privati e pubblici prima durante e dopo l’esercizio di pubbliche funzioni, precisione nella definizione delle incompatibilità e astensioni, reale valorizzazione dei codici di comportamento, affinamento dei meccanismi di responsabilità, ragionevole durata negli incarichi delicati.
- Francesco Merloni (Ordinario di Diritto amministrativo - Università di Perugia) - Atti
Le proposte di Astrid per la lotta alla corruzioneFrancesco Merloni presenta l’approccio adottato insieme a Luciano Vandelli nella cura della ricerca di Astrid sul fenomeno della corruzione amministrativa in Italia. Il contrasto alla corruzione si può fare – dice – ma bisogna procedere mettendo insieme mondi diversi che solitamente non si parlano, come ad esempio quelli del diritto penale e del diritto amministrativo. Seguendo questo approccio organico la ricerca si conclude con una serie di proposte che intendono mettere in piedi un set di strumenti per impostare una lotta coordinata alla corruzione così come è stato fatto con la mafia.















