10 maggio, martedì - mattina
- Cod. Si.02
- 10/05/2011
- 10:00 - 12:30
Sicurezza e privacy
Non c’è dubbio che in questo preciso momento temporale il tema della sicurezza rappresenta la prima priorità della società e dell’economia italiana. Occorre, però, spendere qualche parola in più per chiarire i termini della parola “sicurezza”, ricordando come il concetto di “sicurezza” abbia sfaccettature molto diverse tra loro. Così come altrettanto numerosi sono gli attori impegnati sul tema: Ministeri, Forze dell’Ordine, Forze armate, Protezione Civile, Autonomie Locali, Imprese.
In ognuno dei diversi aspetti, la sicurezza è un tema che suscita grande preoccupazione perché attiene alla vita personale di tutti. Le tecnologie, in questo senso, rappresentano un valido supporto , soprattutto quando si parla di prevenzione: ci hanno consegnato la possibilità di prevedere, di prevenire, di monitorare, di proteggere persone, cose e informazioni.
Ma le tecnologie devono essere governate dall'uomo: vanno scelte e utilizzate sulla base di obiettivi, regole e processi ben definiti. L’appuntamento mette al centro la riflessione su quanto di quello che la tecnologia consente è anche giuridicamente nel rispetto della normativa sulla privacy?
Sul sito è disponibile la registrazione integrale dell'evento cliccare qui
Programma
Introduce e Coordina
- Pietro Finocchio (Presidente - AFCEA) - Atti
Introduzione dei lavoriIl Presidente Finocchio introduce il convegno affrontando l’argomento del difficile rapporto tra esigenze di sicurezza sempre maggiori e altrettanto necessarie tutele dei dati personali.
- Pietro Finocchio (Presidente - AFCEA) - Atti
Intervengono
- Pasquale Lavacca (Generale Capo del III Reparto - Telematica - Comando generale Arma Carabinieri) - Atti
Sicurezza e privacy: le soluzioni adottate dall’Arma dei CarabinieriIl Generale Lavacca illustra che cosa vuol dire per l’Arma fare sicurezza partecipata. Quella proposta nell’intervento è un’ottica che coniuga i principi della condivisione, del coinvolgimento e della compartecipazione ad una particolare attenzione verso le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, soprattutto in termini di presidio del territorio e di interconnessione tra soggetti tutelanti. Nella seconda parte dell’intervento, Lavacca affronta il tema del rapporto tra sicurezza e privacy illustrando le proposte dell’Arma in relazione al trattamento dei dati per finalità operative e il contributo offerto alla redazione deI provvedimenti. Comunque, conclude il Generale, più il punto di equilibrio tra le due esigenze si avvicina alla sicurezza e più il territorio è sicuro, più si avvicina alla privacy e più incognite ci sono da questo punto di vista.
- Giuseppe Maddalena (Direttore Centrale dei Servizi Tecnico-Logistici e della Gestione Patrimoniale - Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Ministero dell'Interno) - Atti
Diritti individuali e diritto collettivoGiuseppe Maddalena addita alcune incongruenze che si possono incontrare quando si parla dei rapporti tra privacy e sicurezza. Dopo aver affrontato il problema da una prospettiva storica – rifacendosi addirittura al fondamentale The right to be left alone di Warren e Brandeis del 1890 – Maddalena si dedica a una illustrazione dei principi contenuti nel Codice in materia di protezione dei dati personali. In conclusione, Maddalena si concentra sui benefici della videosorveglianza e sui compiti fondamentali assegnati alla Polizia Postale.
- Andrea Bondi (Assessore Pianificazione territoriale, Mobilità, Progetto Giovani, Informatizzazione, E-government - Comune di Imola) - Atti
Videosorveglianza e integrazione: l’esperienza del Comune di ImolaIl Comune di Imola porta avanti da tempo una pacchetto di politiche mirate a favorire l’integrazione e la coesione sociale. L’Assessore Bondi spiega come questo tipo di politiche possano essere perseguite solo in parallelo ad attività di educazione alla legalità. Ad Imola infatti sin dal 2004 sono presenti diversi punti di videosorveglianza e di controllo automatico delle infrazioni al Codice della Strada, attività pagata interamente dal Comune, la cui società in house dedicata mantiene un bilancio costantemente in attivo.
- Giovanni Napoli (Pre-Sales Manager EMEA South - EMC Italia) - Atti
Crimeware e sua evoluzione. Come mitigare il fenomeno.Giovanni Napoli offre una panoramica sulle attività dei gruppi criminali che utilizzano virus informatici per carpire informazioni da utilizzare fraudolentemente a scopo di lucro. Esistono veri e propri centri di vendita di trojan e malware: strumenti con i quali carpire PIN, password e codici di identificazione. Per proteggersi da questi fenomeni, le PPAA possono intraprendere un percorso di virtualizzazione verso il Cloud Computing che garantisca l’adozione di standard di conformità e attivare un Security management che consenta di bilanciare security e usabilità garantendo risposte rapide e capacità di investigazione in caso di attacco.
- Sandro Di Minco (Avvocato, Professore "J. Monnet" di Diritto dell'Informatica nell'U.E. - Università di Camerino) - Atti
Qual è il livello di sicurezza nel trattamento dei dati personali da parte delle PPAA?Il Prof Di Minco parte della domanda del titolo per affrontare il problema della trattamento dei dati personali nelle Pubbliche Amministrazioni, specialmente in quelle locali. Dalla redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza all’aggiornamento necessario in relazione alle nuove procedure di dematerializzazione, la questione pone non pochi interrogativi.
- Gabriele Cicognani (Responsabile CERT-SPC - DigitPA) - Atti
La privacy come componente della sicurezza: il ruolo del CERT SPCDal 2002 la legge impone alle amministrazioni una base minima di sicurezza informatica, anche in relazione alla delicatezza dei dati trattati. Il Maggiore della GdF Gabriele Cicognani introduce il ruolo del CERT (Computer Emergency Response Team) del Sistema Pubblico di Connettività, i cui compiti sono di coordinamento di tutte le Unità Locali di Sicurezza introdotte per legge in ogni Amministrazione dal DPCM del 01/04/2008. Il nuovo CAD prevede che ogni Amministrazione si doti anche di un Piano di Disaster Recovery e di un Piano di Continuità Operativa, dei quali Cicognani illustra caratteristiche e necessità.
- Antonio Forzieri (EMEA Security Solution Architect - Symantec Technical Sales Organization) - Atti
Privacy e Sicurezza: dalla compliance alla data loss preventionAntonio Forzieri descrive la logica degli attacchi informatici worldwide proponendo un’analisi di quelli avvenuti nel 2010. La maggior parte delle informazioni sono monetizzabili e per questo la Pubblica Amministrazione – detentrice di molti dei dati dei cittadini - è una delle organizzazioni più colpite. Forzieri analizza le specificità del fenomeno e illustra approfonditamente che cosa vuol dire contrastarlo attraverso un approccio di compliance.
- Graziano Garrisi (Membro del Consiglio Direttivo - ANORC) - Atti
L’approccio ANORC alla sicurezza informaticaL’Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale si è posta fin dalla sua fondazione il problema della sicurezza dei dati archiviati. Il riconoscimento formale dell’obbligo di istituzione del Responsabile della Conservazione all’interno delle Amministrazioni rappresenta un importante passo in avanti per vedere privacy e sicurezza non come due esigenze contrapposte, ma come due facce della stessa medaglia. La sicurezza infatti spesso viene meno non perché non ci siano gli strumenti tecnologici necessari, ma perché gli operatori non sono formati adeguatamente.
- Pasquale Lavacca (Generale Capo del III Reparto - Telematica - Comando generale Arma Carabinieri) - Atti
Premiati
- Carlo Boffi (Prefetto - Vice Capo Dip: Vigili del Fuoco) - Atti
Presentazione del progetto: “115 for deaf”Le persone sorde non possono chiamare i servizi di soccorso. In alcuni casi si utilizzano sms o fax, che però presentano difficoltà diverse di comunicazione causando ritardi nell'invio dei soccorsi. Per questo i Vigili del fuoco hanno sviluppato un sistema che ottempera nel modo migliore, tecnologicamente e operativamente, la direttiva europea che obbliga gli stati membri a garantire pari livello di accesso ai servizi di soccorso. Il sistema consiste in un’interfaccia per lo scambio di messaggi. Lo schema di applicativo è stato sviluppato insieme alle associazioni delle persone sorde della Provincia di Venezia, dove è in corso la sperimentazione. Il sistema è conforme allo standard CAP per le comunicazioni di emergenze che il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha adottato nel 2008, e prevede che si possano aggiungere ulteriori funzionalità all'interfaccia grafica su segnalazione degli utenti.
- Roberto Fornione (Comune di Milano) - Atti
Presentazione del progetto: “Mappa del Rischio e sistemi di contrasto del degrado”In una grande città come Milano serve un continuo monitoraggio del territorio contro tutte le situazioni che producono degrado. Ecco perché il Comune ha creato Ambrogio, un sistema integrato per il monitoraggio e l’analisi che riceve le segnalazioni sul territorio e permette un’efficace collaborazione tra Polizia, Vigili del fuoco, uffici tecnici comunali, Amsa, Atm, MM, A2A. La tecnologia scelta è composta da un CRM (Customer relationship Management) + palmari, smartphone, tablet Pc, portale, e implementa un sistema di Risk Management che prevede controllo/azioni/verifica su un programma informatico ArcGis per geolocalizzazione. Da luglio 2009, quando è entrato in funzione, si è registrato l’abbattimento della prostituzione del 40% e delle discariche abusive dell'80%. C’è stata anche una riduzione generalizzata di tutte le altre criticità (veicoli abbandonati, segnaletica verticale difettosa, buche in strada, tombini danneggiati o intasati).
- Rosanna Ferranti (Polizia Stradale) - Atti
Presentazione del progetto: “SicVe Tutor”La velocità causa oltre il 60% degli incidenti mortali in autostrada. Società Concessionaria autostradale e Polizia stradale hanno così fatto partire il SicVe TUTOR, sistema pensato per individuare chi spinge sull'acceleratore per lunghi tratti. Grazie a sensori posti sull’asfalto e portali con telecamere intelligenti collegate in GPS con un orologio satellitare, il Tutor rileva la velocità media lungo tratte tra 10 e 30 Km:i dati dei veicoli la cui velocità media supera i limiti sono automaticamente trasferiti agli uffici di Polizia Stradale che verbalizza le violazioni. Le aree d'installazione del Tutor sono state individuate in base al numero di incidenti nel tempo. Oggi il sistema conta 286 portali ed è in continua espansione. Sulle tratte dov’è attivo da più di un anno il Tutor ha abbattuto del 51% il numero delle vittime.
- Marco Cardilli (Provincia di Roma) - Atti
Presentazione del progetto: “In Strada come in Rete - percorsi di autotutela contro i nuovi rischi adolescenziali” 1 di 2La crescita dell’uso della rete da parte dei minori e l’aumento dei reati legati a internet - che li vedono “carnefici” o vittime, quindi soprattutto cyberbullismo e pedofilia – sono un tema da non sottovalutare. Non meno rilevante è il comportamento degli adolescenti nella circolazione stradale, alla guida dei ciclomotori e come pedoni, che potrebbe migliorare con l’aumento della percezione del rischio e della conoscenza del Codice della strada. L’obiettivo del progetto è intervenire su minori e famiglie con il coinvolgimento dei docenti scolastici, in 15 scuole che aderiscono all’iniziativa. La Polizia Provinciale in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, ha dettato le linee guida per l’impostazione del lavoro didattico su questi due temi: uso consapevole del web e comportamento responsabile sulle strade. Sono stati impiegati anche personal computer, video proiettori e maxischermi. Alle giornate formative hanno partecipato circa 3315 ragazzi e circa 60 tra docenti e genitori.
- Ezio Paluzzi (Provincia di Roma) - Atti
Presentazione del progetto: “In Strada come in Rete - percorsi di autotutela contro i nuovi rischi adolescenziali” 2 di 2La crescita dell’uso della rete da parte dei minori e l’aumento dei reati legati a internet - che li vedono “carnefici” o vittime, quindi soprattutto cyberbullismo e pedofilia – sono un tema da non sottovalutare. Non meno rilevante è il comportamento degli adolescenti nella circolazione stradale, alla guida dei ciclomotori e come pedoni, che potrebbe migliorare con l’aumento della percezione del rischio e della conoscenza del Codice della strada. L’obiettivo del progetto è intervenire su minori e famiglie con il coinvolgimento dei docenti scolastici, in 15 scuole che aderiscono all’iniziativa. La Polizia Provinciale in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, ha dettato le linee guida per l’impostazione del lavoro didattico su questi due temi: uso consapevole del web e comportamento responsabile sulle strade. Sono stati impiegati anche personal computer, video proiettori e maxischermi. Alle giornate formative hanno partecipato circa 3315 ragazzi e circa 60 tra docenti e genitori.
- Fabio Fecci (Comune di Parma) - Atti
Presentazione del progetto: “Click - Dispositivo personale di sicurezza”A Parma, a fronte di un calo complessivo dei reati, un’indagine del Comune ha registrato un forte aumento della percezione di insicurezza, cosicché molti cittadini hanno modificato le loro abitudini. Perciò il Comune ha realizzato un piccolo oggetto elettronico portatile (dispositivo personale di sicurezza) che permette di localizzare la persona che ha premuto il pulsante lanciando un allarme via gprs che, attraverso una società di vigilanza privata, arriva alle forze di Polizia. Dimensioni ridotte e facilità di impiego del congegno lo rendono adatto anche a soggetti che non hanno dimestichezza con l’elettronica o che hanno qualche impedimento fisico. Cento persone appartenenti ad alcune categorie a rischio – over 65 e lavoratori notturni – hanno sperimentato l’apparecchio per 6 mesi. Ebbene, l'analisi del questionario per la valutazione della percezione di sicurezza dopo la sperimentazione ha rilevato che il dispositivo ha fatto sentire più sicuro il 75% dei partecipanti. Durante la sperimentazione non è arrivata alla centrale operativa nessuna vera chiamata di emergenza, ma si sono registrati una quarantina di falsi allarmi.
- Carlo Boffi (Prefetto - Vice Capo Dip: Vigili del Fuoco) - Atti















