12 maggio, giovedì - mattina
- Cod. PA.08
- 12/05/2011
- 10:00 - 12:30
Trasparenza nella Pa: La sfida dell'integrità
Quello della lotta alla corruzione è un tema attuale di cui si sente parlare quotidianamente. Ma cosa sappiamo della corruzione?
Che la corruzione è un fenomeno sociale, che si sviluppa e si alimenta delle debolezze nella struttura economica ed istituzionale di ciascun paese; che la corruzione è un “cancro” per lo sviluppo democratico e la crescita economica dei paesi. Quello che è certo è che la corruzione va combattuta.
Come? Creando una conoscenza condivisa del fenomeno, rendendo consapevoli i cittadini degli strumenti esistenti al fine di prevenire o smascherare i fenomeni corruttivi, facendo entrare la “lotta alla corruzione” nel bagaglio culturale della società.
Programma
Apertura dei lavori
- Giovanni Tria (Presidente - SSPA) - Atti
Il contributo della SSPA per la diffusione della cultura della trasparenzaTra il maggio 2010 e il maggio 2011 la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione ha realizzato diverse attività formative sui temi dell’etica, della trasparenza e della prevenzione dell’illegalità, alle quali hanno partecipato 1.120 tra dirigenti e funzionari pubblici, per complessive 554 ore di didattica. Il contributo della SSPA – dice Tria – non si è limitato all’attività di formazione, ma si è spinto fino ad elaborare suggerimenti specifici, come quello di interpretare la trasparenza non solo come la sfida di rendere l’informazione accessibile a tutti, ma anche di renderla comprensibile e disponibile in formato elaborabile.
- Andrea Augello (Sottosegretario di Stato alla Funzione Pubblica) - Atti
Ridurre la discrezionalità nelle amministrazioni per combattere la corruzioneRifacendosi alla figura storica dei “Passatori”, Augello fornisce spunti precisi sul tema delle politiche di contrasto alla corruzione. Nonostante la qualità del dibattito sul tema sia gravata dall’eredità di forze politiche che si accusano a vicenda di essere più inclini alla corruzione, Augello invita a rivolgersi alle condizioni oggettive che ne favoriscono lo sviluppo. Ovunque c’è una strettoia, in ogni passaggio burocratico in cui non c’è trasparenza e partecipazione può inserirsi un fenomeno di corruzione, così come nell’800 nei valichi si appostavano i briganti per depredare i viandanti. Il sistema perfetto – allora – è quello in cui l’apertura e la trasparenza dei processi amministrativi non renda possibile al singolo i comportamenti disonesti.
- Gustavo Piga (Ordinario di Economia Politica - Università di Tor Vergata di Roma) - Atti
Per una Cultura dell’Integrità nella Pubblica AmministrazioneGustavo Piga insieme a Giorgio Bernardo Mattarella gestisce dal maggio 2010 il progetto “Per una Cultura dell’Integrità nella Pubblica Amministrazione”, promosso dalla SSPA con l’obiettivo di diffondere una cultura di intolleranza verso la corruzione attraverso un programma “aperto” di informazione e formazione. Nel suo intervento, Piga presenta l’evoluzione del progetto, insistendo fortemente sull’attività preliminare di definizione scientifica del fenomeno svolta nei primi mesi di sviluppo.
- Michela Wrong (Giornalista - Esperta di anti-corruzione) - Atti
Anti-corruption and whistleblowingNel 2009 è uscito il libro “It's Our Turn to Eat: The Story of a Kenyan Whistle-Blower” della Wrong, che racconta la storia di John Githongo, un uomo che dal 2003 ha contribuito a portare alla luce i fenomeni più acuti di corruzione in Kenya. Ripercorrendo la vicenda di Githongo, Michela Wrong approfondisce le modalità attraverso cui il coinvolgimento dei funzionari pubblici può portare a limitare l’appropriazione indebita di denaro pubblico e le patiche di favoritismo e clientelismo legate ai fenomeni corruttivi.
- Cesira D'Aniello (Direttore dell'Ufficio Trasparenza - Consiglio dell' Unione Europea) - Atti
Improving Trasparency in the European UnionCesira D’Aniello offre nel suo intervento una panoramica su come la questione della trasparenza viene inserita nei meccanismi legislativi dell’Unione Europea. L’UE interpreta principalmente il tema come trasparenza della legislazione e trasparenza nell’accesso ai documenti. La D’Aniello ripercorre l’evoluzione dell’azione amministrativa verso la trasparenza europea: dalla dichiarazione n.17 del 1992 emanata durante i negoziati per il Trattato di Maastricht, fino alla legislazione attuale (Regolazione 1049/2001) e alla proposte di sua implementazione (a partire dal 2008).
- Francisco Cardona (Esperto della riforma della PA - Sigma/Oecd) - Atti
Administrative Trasparency and Democratic AccountabilityFrancisco Cardona lavora presso il Programma OCSE SIGMA, che supporta i Paesi candidati, potenziali candidati e vicini all’Unione Europea nel processo di riforma delle amministrazioni pubbliche. Le garanzie di trasparenza sono parte integrante delle libertà fondamentali delle democrazie moderne; partendo da questo assunto Cardona collega le basi dell’Open Government all’efficacia e all’onestà delle politiche pubbliche.
- Mario Spinelli (Capo del Segretariato per la prevenzione della corruzione e l'informazione strategica del - Brasile) - Atti
Defending Public Assets and Enhancing Management Transparency: the experience of The Brazilian Office of the Comptroller GeneralMario Spinelli illustra le attività per la prevenzione della corruzione messe in piedi dall’Unità di Audit Interno della Presidenza della Repubblica Brasiliana (CGU). Tra queste una delle più notevoli è il portale www.transparencia.gov.br, che raccoglie una serie di informazioni e servizi utili al cittadino esposti con linguaggio semplice e accessibile, oltre che i rendiconti dell’attività amministrativa delle istituzioni pubbliche e degli enti responsabili dell’organizzazione di singoli eventi.
- Michela Wrong (Giornalista - Esperta di anti-corruzione) - Atti
- Giovanni Tria (Presidente - SSPA) - Atti
Tavola rotonda
Chairperson
Giovanni Tria (Presidente - SSPA)- Ermanno Granelli (Consigliere c/o Ufficio di controllo legittimità Ministeri delle infrastrutture e assetto del territorio - Corte dei Conti) - Atti
La rendicontabilità dell’azione amministrativa: presupposto per l’integritàGiocando con l'italianizzazione dell’espressione accountability, Granelli la coniuga con trasparency per richiamarne il valore fondante nella lotta alla corruzione (così come anche stabilito dalla risoluzione ONU del 2003). Le amministrazioni italiane – dice Granelli – sono generalmente riottose a fornire i dati sul bilancio previsionale e il conto consuntivo, ma da parte della Corte dei Conti lo sforzo per la disponibilità di informazioni sui processi amministrativi è continuo, così come deve essere continuo il rispetto del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a cui Granelli si riferisce durante tutto il suo intervento.
- Antonio Martone (Presidente - CiVIT) - Atti
Il diritto alla piena accessibilità come garanzia dell’integrità: la prospettiva della CiVITL’eccesso di controlli preventivi non porta ad evitare gli illeciti, per questo – spiega Martone – ci si è spostati ai controlli successivi. Il contrappeso indispensabile all’eccesso anche di questi ultimi – che rischia di portare nei fatti a una mancanza di controllo – è quello della trasparenza, ovvero della piena accessibilità delle informazioni al di là della dimostrazione dell’interesse qualificato. Ciò porta ad un controllo sociale diffuso sull’operato della Pubblica Amministrazione, indispensabile per la prevenzione dei fenomeni corruttivi. In questa prospettiva la CiVIT ha assunto il compito di coordinare le azioni delle PPAA centrali e locali invitando all’avvio dei Programmi Triennali della Trasparenza ed emanando le Linee Guida sulla creazione dei siti web istituzionali.
- Enrico Giovannini (Presidente - ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica) - Atti
Misurare per capire: l’approccio open data per un serio programma di lotta alla corruzioneISTAT ha siglato con la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione un accordo per avviare un progetto di ricerca finalizzato a misurare il fenomeno della corruzione in Italia. Finora, dice Giovannini, si è fatto poco in questo senso, anche perché la misurazione è tutt’altro che semplice, e non può limitarsi agli episodi di reato. Mettere le informazioni su internet – continua – non risolve il problema della trasparenza, perché solo se i dati vengono messi a disposizione in formato elaborabile possono essere utilizzati per fare accountability. Un’altra esigenza allora – conclude Giovannini – è quella di formare chi poi questi dati dovrà studiarli e interpretarli.
- Antonio Naddeo (Capo - Dipartimento della Funzione Pubblica) - Atti
Responsabilizzare i dirigenti per combattere la corruzioneAntonio Naddeo illustra i principi di fondo e le azioni preparatorie che hanno portato alla stesura della legge 15/2009, che obbliga tutte le amministrazioni a pubblicare sul proprio sito gli incarichi, i curricula e le retribuzioni dei dirigenti. Dopo aver affrontato il problema dei rapporti con le esigenze di privacy, Naddeo si concentra sul tema della legittimità dell’azione amministrativa e dei risultati conseguiti: solo controllando gli effetti dei procedimenti e valutando l’operato di chi li ha portati avanti si potrà garantire l’integrità dei comportamenti.
- Ioletta Pannocchia (Direttore Generale - Promo P.A. Fondazione) - Atti
Realizzare sistemi territoriali di controllo di regolarità amministrativa nella PALIoletta Pannocchia presenta i risultati della ricerca svolta da Promo P.A. su 370 soggetti appartenenti a 301 enti di Pubblica Amministrazione Locale orientata a verificare lo stato dell’arte dei Controlli di Regolarità Amministrativa. Tra gli altri dati, l’indagine mostra come solo nella metà degli enti esaminati vengano svolti i CRA. A partire dai risultati emersi dall’indagine, il gruppo di lavoro ha proceduto alla definizione di un modello organizzativo per lo svolgimento e l’attivazione all’interno degli enti di questa forma di controllo.
- Francesco Merloni (Ordinario di Diritto amministrativo - Università di Perugia) - Atti
Nuove regole per l’integrità dei dirigenti pubbliciFrancesco Merloni si sofferma sul tema dell’integrità dei dirigenti invitando a confrontare l’attività della CiVIT con quella di tre importanti istituzioni consorelle: La commission de déontologiefrancese, la Committee on Standards in Public Life inglese e l’United States Office of Government Ethics. Questi organismi danno un fortissimo contributo alla scrittura di nuove regole per rendere i dirigenti indipendenti sia dagli interessi economici che dalla politica, ed è in questa direzione che secondo Merloni bisogna muoversi per arginare il fenomeno della corruzione pubblica.
Conclusioni
- Renato Brunetta (Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) - Atti
Trasparenza e valutazione per una PA che riconosca il merito e persegua l’efficienzaIl Ministro Brunetta ripercorre i punti salienti della riforma introdotta con il D.lgs. 150/09 leggendone i diversi passaggi sotto il profilo della trasparenza. Dalla pubblicazione sui siti istituzionali delle consulenze, degli stipendi e dei curricula dei dirigenti, alla divulgazione dei dati sull’assenteismo, dagli obblighi introdotti con il nuovo CAD alle azioni di semplificazione, tutta l’attività del Ministero dal suo insediamento – spiega Brunetta – è stata rivolta a rendere l’azione amministrativa misurabile, valutabile e per questo “rendicontabile”.
- Renato Brunetta (Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) - Atti















